Blog: http://RiformistAlchemico.ilcannocchiale.it

Berlusca, sei un liberale? Lo ricordi il famoso contratto con gli italiani dove dicevi che avresti abbassato il carico fiscale?

sì? Allora comincia a ridurre l'imposizione fiscale. L'ideale sarebbe la flat tax (già all'ordine del giorno nel programma capezzoniano di Decidere).

La pensa così anche
Italia Oggi nell'articolo riportato dall'Istituto Bruno Leoni - idee per il libero mercato.

Io penso che un'aliquota unica per ogni forma e livello di reddito (flat tax) con una no-tax area fino ai 12.000 euro annui sarebbe il massimo.

Sono, infatti, convinto che:

1) i contribuenti sarebbero maggiormente invogliati a pagare un'aliquota onesta e diminuirebbe considerevolmente la grande evasione-elusione che caratterizza il nostro sistema fiscale. Credo nella equazione: aliquote oneste = contribuenti onesti. Probabilmente l'erario non incasserebbe (molto) di meno rispetto al sistema impositivo attuale ma con in più il vantaggio che un'aliquota impositiva unica e relativamente bassa sarebbe di beneficio a tutta l'economia nonchè alle famiglie che avrebbero più soldi rispettivamente per investimenti e consumi rendendo più competitivo e solido l'intero sistema produttivo italiano.

2) La progressività dell'imposta (ammesso e non concesso che sia un valore...) richiesta dalla nostra Costituzione (a parte che la Costituzione non è il Vangelo) andrebbe conseguita attraverso il sistema delle deduzioni-detrazioni. I redditi più bassi sarebbero tutelati grazie alla no tax area (che crea progressività già di per se stessa).

3) Aliquote oneste, no tax area, a questo punto non ci sarebbero più alibi nè scusanti per gli evasori, elusori. Per questo motivo: inasprimento delle pene, limitaizioni importanti delle libertà personali, certezza della pena e confisca di beni mobili e immobili per chi dovesse venire pizzicato a evadere il fisco...

4) Il massimo dei risultati li otterremmo se all'aliquota unica affiancassimo anche il federalismo fiscale. Secondo questo principio, quanto prodotto all'interno della regione deve servire per finanziare la spesa pubblica della regione. Questo meccanismo presenta svariati vantaggi: il cittadino-contribuente vede come vengono spesi i soldi delle tasse, comincia ad avere maggiore percezione che i soldi che paga vengono spesi in infrastrutture a lui "vicine" e utili e, quindi, paga più volentieri. Oltretutto può essere maggiormente consapevole della bontà degli investimenti pubblici che sottendono a ciascuna scelta politica per cui può veicolare meglio e con più cognizione di causa il proprio voto. Il meccanismo può essere schematizzato nel meccanismo detto del "vedo-voto-pago". Anche in questo caso, una quota parte (diciamo 10-15%) del gettito fiscale prodotto in ciascuna regione andrebbe accantonato e utilizzato per operazioni a carattere di sussidiarietà riservate alle regioni "meno ricche". Sparirebbero le regioni a statuto autonomo (diverrebbero un po' tutte a statuto autonomo, per il vero...).







Pubblicato il 22/7/2009 alle 15.44 nella rubrica Politica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web