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Candidatura di Beppe Grillo alle Primarie del PD? NIET

E' arrivato il "niet" in pieno stile sovieticomunista alla candidatura di Beppe Grillo alle primarie del PD. Una candidatura senza dubbio "scomoda" per l'establishment piddino, sia quello teodem che quello ex comunista. Scomoda come lo sono tutte le candidature populiste e demagogiche, quelle di chi urla il proprio scontento  mentre sciorina in piazza tutta una serie di cose che non vanno.

Dice cose giuste, vere, poco controvertibili, il demagogo-populista, certo, se non lo fossero riceverebbe "tomaccate" (ossia pomodori marci) in faccia e non applausi scroscianti. I punto è che il demagogo-populista non sa andare molto oltre al saper gridare il proprio sconforto, lo stesso della folla adorante che si sente in sintonia con chi grida a piena voce e con un tam tam nazionale le medesime emozioni.

E l'Italia, ahimè, non ha bisogno di chi aizzi le folle, ha bisogno di chi ha idee per tirarci fuori dalla merda e la capacità di applicarle. Non Beppe Grillo, insomma.

Ciononostante, democrazia vuole che chi ritenga di avere le carte in regola per governare e un seguito di elettori che lo sorregge, possa candidarsi (a meno che non concorrano concause ostative serie come ad esempio l'essere un noto galeotto pregiudicato). Sarà poi la contesa elettorale a dire ci ha ragione e chi no (come è avvenuto con Di Pietro e il suo partito personale, ad esempio)

Ma Grillo, col suo consenso di scontenti, fa paura ai vertici (ahahahaha) del PD. Fa paura perchè al vertice del PD regna il nulla, il vuoto pneumatico e lo stesso Grillo lo ha affermato senza mezzi termini.

E allora che ti vanno a inventare, questi nipotini di Stalin? Il sano, caro, vecchio, NIET di stampo veterocomunista, da parte di Piero Fassino:

vedi qui:  http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/57885/beppe-grillo-candidato-alle-primarie-veto-piero-fasino.htm

Ahh, non dubito che quei fini giuristi-costituzionalisti che indubbiamente ci saranno nel PD (ache se è morto Norberto Bobbio...) troveranno il cavillo estromissorio (ho sentito vociferare che la tessera del Grillo parlante non sia valida essendo stata sottoscritta in luogo diverso dal suo comune di residenza...) ma la sostanza delle cose non cambia ed è chiaramente espressa nelle lapidarie ed estremamente offensive parole di Piero Nikita Krushev Fassino detto VOLTAIRE!!!


Aggiornamento: mi viene un dubbio che ritengo ragionevole. Grillo non è un cretino (tutt'altro che un cretino, direi) e sa leggere. Grillo afferma di avere letto lo statuto del PD dove c'è scritto che occorre prendere la tessere nel luogo di residenza (regola assurda ma regola, i latini dicevano: lex, dura lex, sed lex). La domanda che mi sorge spontanea è: perchè Grillo ha preso la tessera in un luogo diverso da quello di residenza? La risposta che mi sovviene è intuitiva e banale: perchè non voleva candidarsi per davvero, ben sapendo di non essere in grado di governare il Paese, si immaginava che ne la nomenclatura del politburo ne quella papalina del PD non avrebbero lasciato nulla di intentato per buttarlo fuori (Voltaire, come sei lontano da costoro) e ha offerto loro la scappatoia visibile e a portata di mano (anche per uno stupido...).
Il risultato? Beh, Grillo diventa un martire del sistema politico, rafforza la sua posizione di uomo di punta dell'antipolitica, può fare a maggior ragione l'incazzato nero nei suoi prossimi spettacoli dove mieterà centinaia di migliaia di euro .. insomma una pubblicità inverosimilmente efficace e a basso costo. Il PD fa la solita figura di banda illiberale e antidemocratica ma tanto ci siamo abituati ... 




Pubblicato il 14/7/2009 alle 13.38 nella rubrica Politica.

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