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Oggi per me è un giorno molto triste...


 

E' il giorno in cui i Radicali rinunciano alla loro Storia, alla loro Tradizione, al loro Simbolo, alla loro proverbiale "dirittura morale", ai loro principi basati su laicità, libertà, liberismo, riformismo.

Rinunciano a tutto questo in cambio della "sopravvivenza" certa: nove seggi in Parlamento (a proposito, più o meno il numero di Senatori che la serietà al Governo ha impedito loro di insediare nel corso della passata legislatura...), Emma MInistro, 3 milioni di euri o poco più, ovviamente a rate, il 10% degli spazi televisivi assegnati al PD. Naturalmente, Veltroni si è riservato il diritto di porre il suo veto sulle candidature radicali ... eccimancherebbe anche che 'sti radicali candidassero chi c'hanno voglia loro ...

Fa male ma sta bene. Solo una preghiera: non veniteci a raccontare (come avete, in realtà fatto) che l'obiettivo è quello di "conquistare una maggioranza riformatrice in occasione delle prossime elezioni politiche".
Innanzitutto, di riforme, di punti programmatici, di idee, di proposte progettuali, col PD non ne avete manco fatto cenno! Gli unici argomenti sul tavolo: numero di seggi, denari, candidature, spazi televisivi.

In secondo luogo, anche se aveste basato la confluenza nell'ircocervo su questioni programmatiche, cosa che non avete fatto, non avreste potuto farvi valere un gran chè per affermare i principi a voi cari: sapete benissimo, infatti,  che dentro al PD siete debolissimi (ancora più deboli della RnP nell'Ulivo). Secondo i sondaggi, infatti, in seno al PD valete lo 0,5% (più o meno i voti che porta con sè la Bonino) contro il 2% di suffragi che "cubate" in autonomia.

Io capisco che dovete e volete sopravvivere ma non vi fa pensare il fatto che dentro al PD tre elettori su quattro vi voltano le spalle (io tra questi)? Ovviamente questo vale se diamo credito ai sondaggi ...






Pubblicato il 21/2/2008 alle 16.29 nella rubrica Politica.

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