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Gabriele La Porta e il libro "La Magia" Marsilio - RAI ERI



In queste festività, sempre troppo brevi, ho letto, in attesa dell’acquisto del capolavoro di Giorgio D’Amato “Sonata per Porci”, un bel libro di Gabriele La Porta edito da Marsilio-RAI ERI intitolato: La Magia.

No, non temete, non voglio eseguire una recensione. Non lo faccio per diversi motivi: primo non ne sarei capace, secondo non sarei un recensore sufficientemente autorevole.

Vi segnalo la mia lettura per un altro motivo.

Il libro di La Porta (già Direttore di una delle Reti RAI e, oggi, dei palinsesti notturni dell’emittente nazionale) mi arriva un po’ per “caso” (e inscrivo il per caso tra le virgolette per un motivo che vi dico poi…). Il solito amico me ne ha suggerito la lettura definendolo un ottimo saggio sulla storia della magia nel mondo occidentale partendo dalla filosofia greca e passando dai grandi movimenti di pensiero più o meno sotterranei dell’Europa rinascimentale, movimenti magici, appunto: alchemici, rosicruciani ed ermetici.

Ora, io non so se l’amico recensiva un libro in effetti mai letto, sperando che io non lo acquistassi o se si riferiva a un altro libro dell’autore (che credo si intitoli “Storia della Magia”), il punto è che io ho acquistato “La Magia” pensando di comprare un saggio storico e ho trovato “tutt’altro” … Va da sé che, senza l’errore “casuale”, non avrei mai comprato questo “tutt’altro” che, invece, merita moltissimo per il fatto che esprime a chiare lettere sentimenti, emozioni e sensazioni, anche personali, del colto autore. Un libro che è stato in grado di parlare al mio “interiore” (e non già alle mie “interiora”) in modo molto più profondo di quanto non avrebbe potuto fare un saggio ancorché trasudante cultura e sapienza… Un libro che La Porta scrive prima col cuore che col cervello.

Un libro che parla del Femminile (come categoria e non come discriminazione sessuale), della Magia, della Grande Opera, di un mondo dominato dalla Natura distrutto dall’avvento del Patriarcato e del cosiddetto Secolo dei Lumi (quale curioso contrappasso e irraggiungibile ironia). Un mondo che manipoli di liberi pensatori, ermetici, rosicruciani, alchimisti, filosofi e umanisti (alcuni dei quali finiti sul rogo…) cercano da sempre di far sopravvivere obbedendo al principio immortale del “io vivo nascosto”, io ma non le mie idee.

Il tutto in attesa di tempi migliori che non possono non arrivare, pena l’autodistruzione del mondo come noi lo conosciamo …

Un libro che ci parla del magico telaio che mani invisibili utilizzano per tessere la nostra vita e del tessuto magico che le avvolge. Un libro dove La Porta corrobora l’espressione delle sue convinzioni con numerosi accenni agli scritti di grandi pensatori come Frances A Yates, Galli, Colli, Elèmire Zolla, Fulcanelli, Giordano Bruno, Campanella etc. etc. e con coraggiosi esempi personali e scorci del suo vissuto, ammonendo il lettore a prestare attenzione ai particolari che continuamente ci parlano di un mondo ermetico, magico, alchemico. In particolare, La Porta ci chiede di prestare attenzione alle “coincidenze” che possono, talvolta, testimoniare che attorno a noi esiste un ordito e una trama…

Un libro, arrivato a me “casualmente” che La Porta chiude con la frase: nessun libro arriva a noi per caso …

Pubblicato il 8/1/2008 alle 11.19 nella rubrica Cultura.

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