.
Annunci online

RiformistAlchemico
Riforme? Formule alchemiche!


Politica


22 luglio 2009

Berlusca, sei un liberale? Lo ricordi il famoso contratto con gli italiani dove dicevi che avresti abbassato il carico fiscale?

sì? Allora comincia a ridurre l'imposizione fiscale. L'ideale sarebbe la flat tax (già all'ordine del giorno nel programma capezzoniano di Decidere).

La pensa così anche
Italia Oggi nell'articolo riportato dall'Istituto Bruno Leoni - idee per il libero mercato.

Io penso che un'aliquota unica per ogni forma e livello di reddito (flat tax) con una no-tax area fino ai 12.000 euro annui sarebbe il massimo.

Sono, infatti, convinto che:

1) i contribuenti sarebbero maggiormente invogliati a pagare un'aliquota onesta e diminuirebbe considerevolmente la grande evasione-elusione che caratterizza il nostro sistema fiscale. Credo nella equazione: aliquote oneste = contribuenti onesti. Probabilmente l'erario non incasserebbe (molto) di meno rispetto al sistema impositivo attuale ma con in più il vantaggio che un'aliquota impositiva unica e relativamente bassa sarebbe di beneficio a tutta l'economia nonchè alle famiglie che avrebbero più soldi rispettivamente per investimenti e consumi rendendo più competitivo e solido l'intero sistema produttivo italiano.

2) La progressività dell'imposta (ammesso e non concesso che sia un valore...) richiesta dalla nostra Costituzione (a parte che la Costituzione non è il Vangelo) andrebbe conseguita attraverso il sistema delle deduzioni-detrazioni. I redditi più bassi sarebbero tutelati grazie alla no tax area (che crea progressività già di per se stessa).

3) Aliquote oneste, no tax area, a questo punto non ci sarebbero più alibi nè scusanti per gli evasori, elusori. Per questo motivo: inasprimento delle pene, limitaizioni importanti delle libertà personali, certezza della pena e confisca di beni mobili e immobili per chi dovesse venire pizzicato a evadere il fisco...

4) Il massimo dei risultati li otterremmo se all'aliquota unica affiancassimo anche il federalismo fiscale. Secondo questo principio, quanto prodotto all'interno della regione deve servire per finanziare la spesa pubblica della regione. Questo meccanismo presenta svariati vantaggi: il cittadino-contribuente vede come vengono spesi i soldi delle tasse, comincia ad avere maggiore percezione che i soldi che paga vengono spesi in infrastrutture a lui "vicine" e utili e, quindi, paga più volentieri. Oltretutto può essere maggiormente consapevole della bontà degli investimenti pubblici che sottendono a ciascuna scelta politica per cui può veicolare meglio e con più cognizione di causa il proprio voto. Il meccanismo può essere schematizzato nel meccanismo detto del "vedo-voto-pago". Anche in questo caso, una quota parte (diciamo 10-15%) del gettito fiscale prodotto in ciascuna regione andrebbe accantonato e utilizzato per operazioni a carattere di sussidiarietà riservate alle regioni "meno ricche". Sparirebbero le regioni a statuto autonomo (diverrebbero un po' tutte a statuto autonomo, per il vero...).








16 luglio 2009

Il G8, L'Aquila, Berlusconi ...

Il G8 a L'Aquila è stato indubbiamente un successo. Uno degli obiettivi centrati è stata l'assenza dei "giottini" con la loro propaggine esagitata, i tanto famigerati black block.


Stavolta la protesta non si è fatta sentire, le teste calde hanno evitato di rompere i coglioni. Eppure, mai come questa volta, stante la situazione di crisi globale, avrebbero potuto esserci le premesse perchè si verificassero disordini.

Che l'assenza di contestazioni, pacifiche o violente, al G8 de L'Aquila, sia stata un successo, lo rimarca anche "Il Riformista" che non è certamente un organo di stampa filogovernativo, quando afferma:
"un vertice finalmente senza bottiglie molotov e manifestazioni in tuta bianca, rappresenta forse uno dei maggiori successi di Berlusconi. Come lo era stato, sul piano politico, quello di aver lasciato fuori dal Parlamento i partitini comunisti."

Secondo l'articolo de Il Riformista, riportato dall'Istituto Bruno Leoni, i motivi di questa assenza possono essere diversi:

1) rispetto da parte dei no-global per una città, L'Aquila che dopo il terremoto, non poteva certo permettersi anche l'uragano dei pacifisti per niente pacifici. Se così è, tanto di cappello per la scelta geniale del Berlusca ma attenzione per il G20 di Pittsburgh.

2) la crisi è talmente profonda e i giottini si sentono talmente lontani dalle posizioni dei Governi occidentali che si sono sentiti costretti a gettare la spugna. Io personalmente non credo che sia così. I contestatori più caldi, i giottini alla Caruso, tanto per intenderci, e i black block: degli autentici "terroristi" con tanto di bottiglie molotov e passamontagna, non si arrendono di fronte a nulla... anzi, il sentirsi inermi, non farebbe altro che far esplodere esponenzialmente la loro rabbia e la loro voglia di distruzione ... tanto sono teste di cazzo.

3) C'è una sorta di allineamento coi leaders occidentali (Obama in primis) in modo tale da far sì che anche i più accesi no-global si sentano quasi rappresentati da Governi che cominciano ad avere a mente le questioni del "sud del mondo". Anche in questo caso io prsonalmente non sono convinto che sia bastata l'elezione di Obama e le dichiaraizoni di alcuni Paesi europei a raccogliere consensi tra gli oppositori dell'economia globale. Magari qualche giottino in buona fede ma non certo i soggetti di cui si diceva più sopra ...  altro che Obama, questi si calmerebbero si e no se alla guida degli States ci fosse Osama ... (cambio di consonante ...) 

4) Una quarta possibilità è che i giottini siano cresciuti e abbiamo compreso ... riporto, a scanso di equivoci, un capoverso dell'articolo de Il Riformista:
"Ben diversa sarebbe la situazione, se almeno un pezzo del popolo antiglobalizzazione si fosse stancato della piazza per altri motivi. Ovvero, se alcune delle persone in buona fede che da anni rantolano slogan contro la liberalizzazione degli scambi, si fossero chetate in ragione di una riflessione nuova. Se avessero capito come le parole d'ordine che scandivano manifestando avanti i McDonald's, implicavano in realtà tutto fuorché ciò che ciascuno di loro, intimamente, si augura. Non tante porticine aperte verso un mondo migliore. Ma buone intenzioni che lastricavano la via verso l'inferno. 
 
Anche questa possibilità mi sembra remota. Alcuni, certamente, saranno rinsaviti, quelli intelligenti ma ancora immaturi e avranno messo via: chi il passamontagna, chi la Kefiah, chi lo straccio multicolore ma i più si potrebbero far rinsavire solo con sedute massive dallo psicoterapeuta (che non faranno...) o con degli elettroshock.

Per questi motivi io pervengo alle medesime coclusioni de Il Riformista: i no-global e i loro bracci armati, hanno, probabilmente, avuto pietà della Città dell'Aquila (o, aggiungo io, non pensavano che ci fosse rimasto qualcosa da distruggere...)  e stanno semplicemente affilando le armi (ossia riempiendo di benzna le bottiglie molotov...) per la prossima kermesse.

Fonte:













14 luglio 2009

Candidatura di Beppe Grillo alle Primarie del PD? NIET

E' arrivato il "niet" in pieno stile sovieticomunista alla candidatura di Beppe Grillo alle primarie del PD. Una candidatura senza dubbio "scomoda" per l'establishment piddino, sia quello teodem che quello ex comunista. Scomoda come lo sono tutte le candidature populiste e demagogiche, quelle di chi urla il proprio scontento  mentre sciorina in piazza tutta una serie di cose che non vanno.

Dice cose giuste, vere, poco controvertibili, il demagogo-populista, certo, se non lo fossero riceverebbe "tomaccate" (ossia pomodori marci) in faccia e non applausi scroscianti. I punto è che il demagogo-populista non sa andare molto oltre al saper gridare il proprio sconforto, lo stesso della folla adorante che si sente in sintonia con chi grida a piena voce e con un tam tam nazionale le medesime emozioni.

E l'Italia, ahimè, non ha bisogno di chi aizzi le folle, ha bisogno di chi ha idee per tirarci fuori dalla merda e la capacità di applicarle. Non Beppe Grillo, insomma.

Ciononostante, democrazia vuole che chi ritenga di avere le carte in regola per governare e un seguito di elettori che lo sorregge, possa candidarsi (a meno che non concorrano concause ostative serie come ad esempio l'essere un noto galeotto pregiudicato). Sarà poi la contesa elettorale a dire ci ha ragione e chi no (come è avvenuto con Di Pietro e il suo partito personale, ad esempio)

Ma Grillo, col suo consenso di scontenti, fa paura ai vertici (ahahahaha) del PD. Fa paura perchè al vertice del PD regna il nulla, il vuoto pneumatico e lo stesso Grillo lo ha affermato senza mezzi termini.

E allora che ti vanno a inventare, questi nipotini di Stalin? Il sano, caro, vecchio, NIET di stampo veterocomunista, da parte di Piero Fassino:

vedi qui:  http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/57885/beppe-grillo-candidato-alle-primarie-veto-piero-fasino.htm

Ahh, non dubito che quei fini giuristi-costituzionalisti che indubbiamente ci saranno nel PD (ache se è morto Norberto Bobbio...) troveranno il cavillo estromissorio (ho sentito vociferare che la tessera del Grillo parlante non sia valida essendo stata sottoscritta in luogo diverso dal suo comune di residenza...) ma la sostanza delle cose non cambia ed è chiaramente espressa nelle lapidarie ed estremamente offensive parole di Piero Nikita Krushev Fassino detto VOLTAIRE!!!


Aggiornamento: mi viene un dubbio che ritengo ragionevole. Grillo non è un cretino (tutt'altro che un cretino, direi) e sa leggere. Grillo afferma di avere letto lo statuto del PD dove c'è scritto che occorre prendere la tessere nel luogo di residenza (regola assurda ma regola, i latini dicevano: lex, dura lex, sed lex). La domanda che mi sorge spontanea è: perchè Grillo ha preso la tessera in un luogo diverso da quello di residenza? La risposta che mi sovviene è intuitiva e banale: perchè non voleva candidarsi per davvero, ben sapendo di non essere in grado di governare il Paese, si immaginava che ne la nomenclatura del politburo ne quella papalina del PD non avrebbero lasciato nulla di intentato per buttarlo fuori (Voltaire, come sei lontano da costoro) e ha offerto loro la scappatoia visibile e a portata di mano (anche per uno stupido...).
Il risultato? Beh, Grillo diventa un martire del sistema politico, rafforza la sua posizione di uomo di punta dell'antipolitica, può fare a maggior ragione l'incazzato nero nei suoi prossimi spettacoli dove mieterà centinaia di migliaia di euro .. insomma una pubblicità inverosimilmente efficace e a basso costo. Il PD fa la solita figura di banda illiberale e antidemocratica ma tanto ci siamo abituati ... 





13 luglio 2009

Primarie del PD, un'altra farsa???


CHI VUOI SEGRETARIO DEL PD?

    6% (7 voti)
    15% (19 voti)
    10% (12 voti)
    48% (60 voti)
    14% (17 voti)
    8% (10 voti)


Questo il risultato ad oggi (13 luglio 2009) del sondaggio informale di FB al quale possono partecipare tutti gli iscritti al social network. Come prevedibile Ignazio Marino, l'esponente laico, liberale, riformista, uno che potrebbe tranquillamente militare nell'area liberale del centrodestra, è in grande vantaggio. Altrettanto prevedibile il fatto che non vinverà (non occorre essere un novello Isaia per profetizzare che la palma della vittoria andrà a uno tra Franceschini o Bersani, tale è la forza degli apparati che questi due hanno dietro).

Non che questo sondaggio sia significativo, per carità: il campione statistico è troppo esiguo (125 soggetti) e non è strutturato adeguatamente, pescado in un'area dove si respira aria di liberismo, infine è aperto a tutti e non solo a esponenti e iscritti al PD (come, invece, avviene nelle primare).
Il sondaggio non è significativo ma, a titolo di presentazione, l'ho pubblicato lo stesso, tra l'altro, se questa metodologia di adesione via internet fosse promossa e diffusa dagli stessi organi del PD, significativo lo potrebbe diventare ... ma, conservatori come sono, se ne guarderanno bene dal dare diffusione a questo strumento... troppo poco controllabile, troppo poco condizionabile, troppo libero, insomma.

Io, da liberale e laico dico Forza Ignazio dal momento che Marino rappresenta la speranza che riformismo e libertarismo comincino ad avere visibilità e presenza anche all'interno del PD. Una speranza vana, lo so, ribadisco che il braccio di ferro rimane quello tra Dario Franceschini, esponente dei teodem e Pierluigi Bersani, detto (da me) il liberista dei poveri ... esponente dell'area ex DS, che, perlomeno, è laico...

Vorrei spendere due parole su altre due candidature: quella di Adinolfi ... no questa non merita manco le mie due parole ... e quella di Beppe Grillo. Così come Di Pietro si è preparato la sua personalissima "discesa in campo" a suon di condanne sui banchi della giustizia (con la g minuscola, essendosi accanita contro un'area politica ben precisa ma avendo risparmiato un'altra area, altrettanto colpevole), allo stesso modo, il giullare demagogico-populista si è preparato la sua a suon di spettacoli comici, denunce urlate di scandali veri o presunti tali, facendo sua la locuzione latina "vox populi, vox dei", prima scatenando la tigre e poi abilmente cavalcandola ...

Mi chiedo quando scenderà in campo Travaglio ...

Aggiornamento:

CHI VUOI SEGRETARIO DEL PD?

    4% (7 voti)
    14% (24 voti)
    8% (14 voti)
    47% (81 voti)
    12% (21 voti)
    14% (24 voti)





10 luglio 2009

Pannella, i sondaggi, la composizione del voto Radicale ...






Oggi, su facebook, Marco Pannella fa una breve comunicazione che scatena un dibattito abbastanza serrato tra alcuni commentatori.

L'asserzione del Marco Nazionale prende spunto da un sondaggio che da evidenza della composizione del voto raccolto dalla lista Bonino-Pannella alle recenti elezioni europee.

Ecco l'affermazione:
Marco Pannella: I sondaggi mi dicono che questo popolo resiste, a partire dai credenti. L' Ist. Cattaneo ha fatto un'indagine: nelle 12 principali città tranne a Roma, noi abbiamo avuto più voti dal centro-destra che dal centro-sinistra. Se l'analisi venisse confermata sarò incoraggiato a tenere sempre più presente coloro che ci hanno votato venendo dal centro-destra perchè possono essere un'avanguardia per una alternativa liberale.


Marco, te ne sei accorto??? Meglio tardi che mai, dicono...





10 luglio 2009

Da Antonio Martino, uno dei pochi autenticamente liberali, una "curiosa" proposta


 


Una proposta che Martino definisce modesta ma che io trovo essere soprattutto curiosa...
Riguarda la necessità secondo Martino che nel sistema scolastico e universitario (l'articolo mi pare rivolto soprattutto al sistema universitario) si introduca il sano concetto della concorrenza e della competitività tra istituti in modo che l'offerta formativa diventi la migliore possibile.

Martino individua nel sistema una distorsione causata dal cosiddetto valore legale del diploma e della laurea (il cosiddetto "pezzo di carta") che fa sì che gli studenti (soprattutto universitari) siano mossi nelle loro scelte più dalla possibilità di ottenere il famoso "pezzo di carta" a fronte del minimo sforzo possibile, piuttosto che a imparare per davvero (ovviamente generalizzando).
Se si eliminasse la validità legale del titolo di studio, gli studenti cercherebbero di frequentare non quelle univeristà che li farebbero laureare presto e con poco sforzo bensì quelle con l'offerta formativa migliore, atte a introdurli prima e meglio nel mondo del lavoro.

L'introduzione di autentiche misure concorrenziali e competitive sarà, inoltre, possibile (e questo è un mio pensiero, non espresso nell'articolo di Martino) solo quando gli studenti (sia quelli di istituti pubblici che quelli di istituti privati) non dovranno essere costretti a passare sotto le "forche caudine" dell'esame di Stato (che pone la scuola pubblica in una posizione di naturale predominanza  su quella privata a prescindere dalla qualità dell'offerta formativa di entrambe). 

Per poter ovviare a questa sperequazione, che porta nel sistema una forma di concorrenza sleale, Martino propone, quindi, di abolire la validità legale del diploma e della laurea ma lo fa con una certa originalità: proponendo una norma con due soli commi: " due commi: “Ogni cittadino italiano, compiuto il ventiquattresimo anno di età, è laureato. Può ritirare il diploma di sua scelta presso qualsiasi ufficio postale, previo il versamento di mille euro.” Al secondo comma l’articolo reciterebbe: “Il ministro dell’Economia stabilisce annualmente il livello di reddito familiare al di sotto del quale si è esonerati dal pagamento.”

In questa maniera (un po' provocatoria, è chiaro ma in effetti molto efficace) si otterrebbe di annullare qualsiasi forma di "vantaggio" procurato dal titolo di studio...


Fonte: http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8067




6 luglio 2009

Ricordate il Fronte Popolare Democratico?

 Fu un'alleanza del PC col PSI e altri partiti di qualche decennio fa. In seguito alla batosta elettorale che ne conseguì (per la gioia di de Gasperi e della DC), Palmiro Togliatti detto Il Migliore (forse di casa sua, NdA), decise che ad ogni successiva tornata elettorale il PCI si sarebbe presentato esclusivamente col proprio sinistro (apprezzate il double sense, NdA) simbolo.

     





Leggete questo allegorico racconto a firma di Giovannino Guareschi, buono anche per il reading comunista "Rosso Punta" di Zecche, dall'emblematico titolo:

Fronte Pecorale Democratico

Un feroce lupo pieno di fame girava per la campagna e arrivò a un gran prato recinto da una altissima rete metallica. Dentro pascolavano tranquille le pecorelle. Il lupo girò tutt’attorno per vedere se qualche maglia si fosse allentata nella rete, ma non trovò buchi. Scavò con le zampe per fare un buco nella terra e passar sotto la rete, ma ogni fatica fu vana. Tentò di saltare la siepe, ma non riusciva neppure ad arrivare a metà. Allora si presentò alla porta del recinto e gridò: «Pace! Siamo tutti creature di Dio e dobbiamo vivere secondo le sue leggi!». Le pecorelle si appressarono e allora il lupo disse con voce ispirata:
«Viva la legalità! Finisca il regno della violenza! Facciamo una tregua!»
«Bene!» risposero le pecorelle. «Facciamo una tregua!»
Il lupo si accucciò davanti alla porta del recinto e passava il tempo cantando. Ogni tanto si levava e andava a brucare l’erba ai piedi della rete metallica.
«Uh! Guarda, guarda!» si stupirono le pecore. «Mangia l’erba anche lui, come noi! Non ci avevano mai detto che i lupi mangiano l’erba!..
«Io non sono un lupo!» rispose il lupo. «Io sono una pecora come voi. Una pecora di un’altra razza.»
Poi spiegò che le pecore di tutte le razze avrebbero dovuto fare causa comune.
«Perché» disse alla fine «non fondiamo un Fronte Pecorale Democratico? Io ci sto volentieri e non pretendo nessun posto di comando. È ora che ci uniamo contro chi ci tosa, ci ruba il latte e ci manda al macello
«Parla bene!» osservarono alcune pecore. «Bisogna fare causa comune!» E aderirono al Fronte Pecorale Democratico e, un bel giorno, aprirono le porte. Il lupo, diventato capo del piccolo gregge, cominciò, in nome dell’Idea, la epurazione di tutte le pecore antidemocratiche e le prime furono quelle che gli avevano aperto la porta. Alla fine l’opera di epurazione terminò, e quando non rimase più neppure una pecora il lupo esclamò trionfante:
«Ecco finalmente il popolo tutto unito e concorde! Andiamo a democratizzare un altro gregge!»
















23 giugno 2009

Sosteniamo il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.




E' una coalizione di forze democratiche che punta a contrastare e a rovesciare il regime degli Ayatollah. Del Consiglio fa parte, assieme ad altre organizzazioni, anche l'Esercito per la Liberazione dell'Iran (noto come MEK o MKO o PMOI). Quest'ultima organizzazione rappresenta una sorta di "partito armato" sorto all'indomani della rivoluzione che ha portato l'Iran verso il regime teocratico. il MEK (MKO, PMOI) si è reso responsabile di sabotaggi e attacchi armati nonchè attentati contro obiettivi militari e persone coinvolte nel regime degli Ayatollah. E' chiaro come in Iran il MEK sia considerata un'organizzazione terroristica (come lo poteva essere la Brigata Garibaldi per Hitler ...) meno chiaro come la medesima organizzazione (che è solo una delle componenti, anche se , forse, la più consistente, del CNRI) sia stata iscritta nella lista dei gruppi terroristici anche da parte dei paesi dell'unione europea e di stati uniti e canada. Nel 2004, però, l'unione europea esclude che il Consiglio Nazionale di Resistenza Iraniana possa essere considerato organo terroristico mentre solo nel gennaio di quest'anno i paesi membri dell'unione europea hanno depennato anche il MEK che ne rappreenta a tutti gli effetti una sorta di braccio armato. USA e Canada, invece, forse per strizzare l'occhio all'area più riformista iraniana, hanno mantenuto l'Esercito di Liberazione nel novero dei gruppi del terrore.

Il sito propone notizie davvero interessanti.

Io, personalmente, sono dalla parte del CNRI, guidato negli ultimi 15 anni da una donna, Maryam Rajavi:


E proprio dalle donne arriverà quell'onda che sommergerà il fanatismo e il fondamentalismo. Dalle donne partirà (anzi è già partito) quel processo di radicale di emancipazione che porterà a profondi mutamenti nella struttura sociale islamica. E' solo una questione di tempo. Mi auguro che queste persone, resistenti a tutti gli effetti, abbiano tutto il nostro appoggio.




22 giugno 2009

Pasdaran e polizia politica: Macellai. Pacifinti: Merde.

Girano per il web immagini shoccanti di quanto sta succedendo in Iran. Immagini riprese da manifestanti e passanti occasionali coi loro cellulari, immagini che tramite il protocollo web stanno facendo il giro del mondo perchè il mondo sappia, perchè il mondo veda.

Immagini che rappresentano la vergogna di quanti si dimostrano pronti a scendere in piazza tutte le volte che il mondo occidentale, nella rappresentanza di questa o quella nazione o gruppo di nazioni, ha deciso di colpire, anche duramente, quei paesi dove dominava l'orrore e la dittatura e non esistevano libertà personali di sorta o quei paesi dove viene "allevato", addestrato, organizzato, il terrorismo fondamentalista.
Di quanti si siano dichiarati pacifisti senza se e senza ma, di quanti scendano in piazza scandendo slogan contro l'odiata america o l'odiatissimo israele con annesso rogo di bandiere (quelle a stelle e strisce o quelle con la stella di davide), di quanti siano disposti a scendere in piazza se si manifesta contro il proprio paese o contro americai ed ebrei, con li odiosi stracci multicolori a garrire al vento e la kefiah (o il passamontagna) a coprire la faccia perchè non si vedano gli atti di violenza e vandalismo, spesso gratuiti, da loro commessi (tanto che sono pacifisti).
Anche costoro, che oggi in piazza non ci scendono, che oggi nascondono nello scantinato lo straccio multicolore sporco di sangue, come già fecero quel giorno che a mandare i soldati italiani in Libano e in Iraq e in Afghanistan e in Africa non fu un governo di centrodestra ma il mefitico governo Prodi, non fu Martino ma Bertinotti e Diliberto e Vendola e D'Alema e Veltroni. Oggi, comeallora lo straccio non si vede, i cortei in piazza non si vedono , la solidaretà per chi reclama libertà non esiste. Dove cazzo siete, pacifinti???

Anche voi, col vostro buonismo da due centesimi, anche voi, col vostro odio verso chi difende la libertà, siete oggi colpevoli dello scempio che si sta compiendo in Iran. Le scene truci, tragiche, pesino anche sulle vostre coscienze.

Il rappresentante dei rifugiati iraniani in Italia ha pronunciato oggi ai media nazionali parole davvero toccanti, ha detto che in Iran è in atto una vera e propria resistenza (sì, come quella partigiana contro il nazifascismo) capitanata da donne. Voi, cari pacifinti che vi bardate con a kefiah e bruciate le bandiere americana e israeliana siete CONTRO questa resistenza, siete come quelli che, in tempo di guerra e con la resistenza partigiana in atto, andavano bardati con svastiche e croci celtiche. 

Vergognatevi.






 


22 giugno 2009

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire ...

Ugo Volli ci spiega com mai, secondo il suo punto di vista, che mi sembra difficilmente controvertibile, la pur lodevole linea politica improntata al dialogo coi palestinesi, non potrà essere coronata da successo ... a meno che la contropartita non sia la cancellazione dello Stato di Israele. Ma per arrivare lì mica c'era bisogno di Mr. Obama...

  Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

" Sempre NO, fa bene Eurabia ad appoggiare gente così seria "

Mostra immagine a dimensione intera

Cari amici, sapete qual è stata la risposta degli arabi (palestinesi e non) al discorso di Netanyahu di domenica scorsa? Si che lo sapete. Tradotto in tutte le lingue fa così:
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

E sapete qual è stata la risposta dei palestinesi alle proposte di Olmert dell'anno scorso?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

La reazione all'uscita da Gaza decisa da Sharon?
"No, ???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

L'esito delle trattative convocate da Clinton nel 2000?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

La replica al trattato di pace con l'Egitto del '79?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

L'accettazione della delibera dell'Onu nel '47 sulla divisione dell'ex mandato britannico in Palestina?
."No, ???? ,niet, lo, non, Hayir, ?."

La considerazione della dichiarazione di indipendenza del '48 in cui Israele si diceva desideroso di convivere pacificamente con i suoi vicini?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

La reazione al piano Peel del 1937?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

Scusatemi se ho dimenticato qualche altra circostanza importante. Il punto è questo. Di fronte a qualunque proposta concreta di spartizione del territorio, la dirigenza palestinese, da settant'anni in qua ha dimostrato un'invidiabile coerenza, appoggiata in questo pienamente dal mondo arabo: "No, ???? ,niet, lo, non, Hayir, ?."
 Fa bene Eurabia ad appoggiare della gente così seria. Non come quei pagliacci dell'altra parte, che si sono sforzati di inventare piani, idee, trattative. 
Facciamo una controprova. Chi di voi sa citarmi un piano, una qualunque proposta, idea, progetto di spartizione presentato ufficialmente dai leader palestinesi, un qualunque pezzo di carta firmato Haj Amin Husseini, Arafat, Abu Mazen, per la divisione della terra e la costituzione dei due stati?   Nessuno, credo, ha alzato la mano. Be', risposta esatta. I palestinesi non hanno MAI avanzato qualunque proposta concreta per i due stati. Hanno sempre solo detto:
"No, ???? ,niet, lo, non, Hayir, ?."

Capite bene ora perché Obama (ed Eurabia al seguito) vuole che sia il governo israeliani a riconoscere  il principio dei due stati. I Plestinesi hanno già detto la loro:
"No,???? niet, lo, non, Hayir, ?."


 Fonte: http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=29880
Ispirazione: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it



sfoglia     giugno       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Sport
Cultura
Politica
Esoteria
Immagini
Oi Dialogoi

VAI A VEDERE

Alice
ApertaParentesi
Arciprete
Barbara
Blue-Highways
Camp*
Carmen - Ninetta
Cercocasa
Daria Veronesi
daw
Desaparecidos
Esperia
Esperimento
Francesco Corbisiero
Giulia Fresca
Il Berretto a Sonagli
Il Giornale
Il Male
Islam Liberale
Jinzo
Liberali per Israele
Luca Bagatin
Maghi Scalzi
Luxor
Malvino
Maralai
Miss Welby
Onde Road
orpheus
Radicons
Rebecca - Kenya
Simone
The Monk
Ugolino
UPL
Valeria alias Piattaforma
Wood
Zecche - Giorgio D'Amato


 

 
 
DIZIONARI E ENCICLOPEDIE
cerca:  
   
 
 
DIZIONARIO di INGLESE
cerca:  
Inglese - Italiano  
Italiano - Inglese  
 
 
DIZIONARIO di ITALIANO
cerca:  
   

 

referendum elettorale
 




                                      Italian Blogs for Darfur                                       










Sono, sono stato e rimarrò contrario alla pedofilia, per non parlare degli abusi sui minori

 

Carabiniere di Leva in congedo, sono dalla parte delle Forze Armate, dei CC in particolare

     

Informazione Libera: non assogettari alla stampa di regime




 

 


 

 




Le Sacre Graal



ou le Sangre Real

      Il Sigillum               Il Beaucent


Il Jolly Roger



Il SATOR






Il mio Profilo Politico:
Repubblicano da sempre, il mio profilo politico è quello di un laico, riformista, libertario e radicale. Per questo motivo le mie preferenze oscillano tra:

e

La mia coscienza sociale, civile e politica mi ha fatto optare per l'adesione ai seguenti "progetti", "movimenti" e "aggregatori di blog":

  






 







Un po' di outing:
Sono un uomo dell'Occidente: come Oriana, ne difendo le ragioni





 

Io sto con Israele e non metterò in dubbio le mie idee

 
lo potrei fare solo se:  
1. Il Premier israeliano sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
2. Il Premier israeliano sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
3. Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
4. Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
5. I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie
palestinesi.
6. Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
7. I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
8. I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
9. I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
10. I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
11. I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
12. La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
13. I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
14. I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
15. I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
16. Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
17. Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
18. Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
19. Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
20. I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
21. I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
22. Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.


Questo pensiero è di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto da Camillo 
. Ringrazio entrambi. 



 Non posso non sostenere il Governo del Tibet in esilio
 

 

 

20 settembre 2006
Disclaimer & note legali:
Le immagini che vedete sono per lo più tratte da internet. Se recano offesa a qualcuno o se ledono i diritti di chicchessia, me lo si faccia presente che le toglierò immediatamente.
In questo blog mi arrogo il diritto di trattare qualunque argomento frivolo o profondo a seconda del mio stato d'animo del momento. In questo blog c'è posto per tutti, i commenti non vengono vagliati ne censurati per cui non posso essere responsabile delle eventuali baggianate che utenti terzi e/o anonimi possano avere scritto costì.
Se a qualcuno passasse per l'anticamera del cervello che questo blog possa essere assimilato a una testata giornalistica, si faccia immediatamente curare.
L'autore di questo blog si riserva il diritto di contraddirsi. Questo valga in qualsiasi momento e per qualsivoglia argomento.
Auguro buona lettura a tutti e grazie per essere passati di qua. 

Per ogni informazioni rivolgersi a riformistalchemico@yahoo.it

 


 

CERCA