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Riforme? Formule alchemiche!


Diario


8 giugno 2009

A quando una risposta Laica, Liberale e Riformista unitaria a tutta questa melma?

 

IL POPOLO DELLA LIBERTA' 35,26 %

PARTITO DEMOCRATICO 26,13 %

LEGA NORD 10,20 %

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 8,00 %

UNIONE DI CENTRO 6,51 %

RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI 3,38 %

SINISTRA E LIBERTA' 3,12 %

LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO 2,42 %



Le Elezioni Europee sono già storia. Come sempre hanno vinto tutti. Per capire quanto valga nel nostro Paese la stampa (in generale), vi propongo i titoli di due quotidiANI online che appartengono a schieramenti (formalmente) opposti: La Repubblica.it e Il Giornale.it.
La Repubblica.it titola: Dalle urne stop a Berlusconi, cala il Pd, Bene Di Pietro, la Lega sopra il 10%
Il Giornale.it, titola, invece: Tiene il Pdl, perde il Pd. Boom di Lega e Idv

Come sempre, la verità è poliedrica: dipende da quale prospettiva parte lo scorcio.

In realtà, stavolta, il PD (con o senza la L) ha perso.

Ha perso il PD senza la L perché si attesta “solo” sul 26% e rotti. E’ vero che temevano una batosta anche peggiore, ma è vero che permane un divario del 10% (mica cazzi) dal PDL, Noemi o non Noemi… Il PD ha perso anche nel confronto con le Politiche del 2008, dove aveva preso, assieme a IDV e RnP, il 37,5% dei suffragi (poco). Sommando al risultato del PD quello di IDV e della lista Bonino-Pannella la coalizione arriva al 36,5% perdendo un (solo) punto percentuale ma occorre considerare che l’IDV quasi raddoppia rispetto al 2008 … ergo, il PD perde voti a favore di Di Pietro. Una debaclè.

Perde anche il PD con la L. Inutile che mi si venga a dire che il PDL tiene: si aspettavano un plebiscito che, invece, non c’è stato. Inutile che mi si venga a dire che è colpa dell’astensionismo: non è che la gente non sia andata a votare in massa il Berlusca per colpa dell’l’influenza … non c’è andata perché non ne aveva neanche per le balle di votarlo. Occorre considerare il significato politico (e non accidentale) dell’astensionismo.

Anche il PDL conosce una flessione rispetto al 2008: passa dal 46,8% (dato aggregato con la Lega) al 46,40% attuale ma col Carroccio che guadagna voti rispetto al PDL con un evidente travaso di voti dal partito maggiore a uno degli alleati.

Questa, cari politicanti piddini e pidiellini è la cruda verità. L’elettorato non vi ha premiato. Sarebbe bene che vi rendeste ben conto di ciò e che foste in grado di trarre le opportune conclusioni.

To be continued…




8 giugno 2009

Caro Pannella, adesso basta scioperi e cominciamo a tessere la tela liberale...

 IL POPOLO DELLA LIBERTA'                             35,26 %

PARTITO DEMOCRATICO                                 26,13 %

LEGA NORD                                                   10,20 %

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI                              8,00 %

UNIONE DI CENTRO                                            6,51 %

RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI      3,38 %

SINISTRA E LIBERTA'                                           3,12 %

LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO            2,42 %


Obiettivo del 2% (pro rimborso elettorale) raggiunto. Obiettivo del4% (seggio nel Parlamento Europeo, drammaticamente lontano).

Caro Pannella, io ti ho votato (non essendo presenti nè il PRI di Nucara nè il PLI di De Luca) perchè ritenevo che tra la tanta feccia in lizza il tuo fosse l'unico partito degno del mio voto laico e liberale. Adesso, però, se non vogliamo scomparire fagocitati dal conservatorismo dei partiti maggiori, lavoriamo per la coalizione dei Laici, Liberali, Riformisti. L'unico partito che in futuro voterò!


To be continued...



29 aprile 2009

Elezioni europee ... Voto o non voto, this is the question

 Probabilmente non frega un'emerita fava a nessuno ma si avvicina la data delle elezioni europee e io non so chi votare.
Anzi, sono piuttosto combattuto dal dilemma "voto o vado al mare che ci guadagno in salute"?

Devo dire che sono fortemente tentato da questa ultima risoluzione (sarebbe la prima volta che diserto le urne...).

Molti sono i pro: 1) si vota anche per il referendum e, andando al mare, non rischio il sovraccarico di stress da cabina elettorale
2) posso evitare di turarmi indromontellianamente il naso che, avendo la sinusite pressocchè cronica, è già turato di suo...
3) non esercitando il mio diritto di voto mando alla classe politica un segnale forte che mi son rotto i coglioni di pregiudicati (presenti o futuri), veline, velini, magistrati, giornalisti, attori, imprenditori, industriali, avvocati, mafiosi e preti(sti) tra le file dei candidati ... insomma tutta gente che quanto a cultura e volontà politica (intendendo per politica il governo della polis e non l'odiosa accezione che ha assunto il termine in questi ultimi decenni) lascia veramente a desiderare
4) Non sapendo dove porre il mio voto, eviterei di dover fare la conta come da piccoli ...

L'unico "contro" sta proprio nella frase con cui do principio al comma numero 3: "non esercitando il mio diritto di voto". Ecco. Mi sta sul cazzo il solo pensiero di non esercitare un mio diritto e delegare ad altri una scelta che non può che essere mia e di cui io solo voglio-devo avere la piena responsabilità.
Ma perchè Pannella (L'Altissimo, giacchè s'è messo a credere anche lui, gli conservi la salute) non ha aderito a quella brillante proposta di dare vita a un'aggregazione comune di liberali, laici e riformisti col PLI , coi repubblicani e coi liberalsocialisti? Perchè ha chiuso loro la porta in faccia? Cosa c'era che ostasse all'iniziativa? Forse che Franceschini se la sarebbe presa e avrebbe immediatamente rifilato un bel calcione nel sedere a lui, alla cara Emma, alla Signora Coscioni e agli altri radicali "eletti"? Non conosco le motivazioni per le quali Pannella padre-padrone del movimento radicale ha detto di no a questa che sembrava essere una delle ultime possibilità di dar vita a un organismo che si contrapponesse ai due contenitori esondanti conservatorismo che passano sotto la sigla PD (con o senza la L, come dice qualcuno...), sono però sicuro che i radicali nel PD non ci stanno bene. Non possono starci bene in mezzo a ex comunisti e a ex democristiani. Io mi chiedo cosa abbiano Pannella e la Bonino in comune coi Franceschini e con le Binetti. Non parliamo poi dei populisti demagoghi dell'Italia dei Valori (al portatore?).

Io mi chiedo perchè rinunciare alla possibilità che si formasse finalmente nel nostro Paese un'area autenticamente riformista e laica (non una presa per il culo come il PD, con o senza la L).
Forse la paura di dove ri-cominciare daccapo l'iter politico soprattutto da parte della Bonino e di qualche parlamentare ben piazzato? Bah sarebbe quasi anti-radicale... non lo penso proprio.
Forse il timore di presentare all'Italia dal voto bipolare un "terzo polo"? (che avrebbe potuto essere visto un po' come viene considerato il terzo polo sessuale all'interno del dualismo erotico classico?). Sarebbe come dire che i radicali sono stanchi di fare battaglie ...

Quel soggetto autenticamente liberale e riformista e laico e radicale lo avrei votato ad occhi chiusi, fiero e fiducioso del mio voto e come me lo avrebbero votato tutti i liberal-scontenti dell'uno come dell'altro bidone della spazzatura che passano sotto il nome di PD e PDL (merda, possibile che si somiglino così tanto anche nelle sigle??? Possibile sia solo un caso???).

Io non so se andare a votare o meno. Qualora decidessi di andare non saprei per chi esprimere la preferenza.

Lista Bonino-Pannella? No! Sarebbe premiare chi ha voluto dire di no alla Casa dei Liberali... Il mio "amato" PLI? No! Non c'è... I Socialisti che, bontà loro, accolgono nelle loro fila anche i candidati liberali, tanto con lo zerovirgola che si porteranno a casa, di certo, non rischiano di perdere seggi a favore degli ospiti? Forse... Ma poi la lista che voterei sarebbe iscritta al PSE o all'ELDR? Sarebbe un po' ridicolo affidare il mio voto liberale a un partito del PSE... o no???

C'è l'IDV che è iscritta all'ELDR (mentre lo scrivo mi viene un po' da vomitare...). ... Il partito populista e giustizialista nonchè demagogico rimarrebbe il vessillifero in Italia del movimento liberale europeo. AHAHAHAHAHAJHAJHAJHAJHA .... tutta roba da ridere per non piangere.

Mi sa che me ne starò a casa e affanc.... tutti.




29 aprile 2009

Pannella e le sue responsabilità

Stavolta pare proprio che il Marco abbia forti responsabilità sulla mancata occasione di far nascere, guidata proprio dalla Lista Bonino-Radicali, un aggregatore delle forze laiche liberali e riformiste del paese stritolato dai franceschinismi da un lato e dai berlusconismi dall'altro.




traggo dal sito del PLI:
(fonte: http://www.partitoliberale.it/2009/04/16/la-lettera-di-stefano-de-luca-indirizzara-a-marco-pannella/#comments)

La lettera di Stefano de Luca

indirizzata

a Marco Pannella

16 aprile, 2009 Scritto da Redazione  
Nella categoria Ultimissime

Caro Marco,
sento di doverti manifestare la mia delusione per la decisione dei Radicali Italiani di rinunciare a presentare alle Europee una lista di alleanza laica. A mio avviso con tale scelta è stata persa l’occasione, forse unica ed irripetibile, di riunire un mondo culturale e politico, che, negli ultimi anni è apparso minoritario, disperso ed,oggi, in via di annientamento, a causa del regime liberticida, imposto dai partiti cesaristi e plebiscitari dominanti.

Ho avuto occasione di dirti più volte che ero ottimista sul risultato di una simile lista perché, a differenza del momento in cui avete presentato la Rosa nel Pugno, oggi, nella nostra area di riferimento vi è un grande smarrimento e si fa strada la consapevolezza che la libertà e la democrazia sono in pericolo. I ceti più colti ed attenti hanno capito che l’informazione politica “vespizzata” ha generato mostri: il PD con la L e quello senza, che hanno cancellato il pluralismo, dando luogo ad una sorta di pensiero unico clericalberlusconianfranceschiniano, pressoché indistinto. In questa particolare situazione che non consentiva di invocare il voto utile, sarebbe stato possibile superare lo sbarramento del 4%.

Ritengo che tale opportunità non potrà ripresentarsi in futuro perché il sistema si stabilizzerà. Dopo il caso Englaro, la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 40 e le esternazioni del Papa in Africa, si erano determinate le condizioni per il successo di una testimonianza laica. Inoltre, l’abbandono da parte dei maggiori partiti, ed in particolare del PDL, di ogni residuo legame con il pensiero liberale e l’economia di mercato, in nome del neostatalismo dilagante, si è aperta per i movimenti di sicura e antica formazione liberale una nuova prospettiva di consenso. I delusi, in assenza di alternative, non si recheranno alle urne o si tureranno il naso e voteranno Berlusconi. Se lo faranno la prima volta, come avvenne per la DC, continueranno nel futuro.

Devo infine aggiungere che, persa l’attuale, a mio avviso, non avremo altre occasioni e che la mobilitazione dei mille, di cui tu parli, dopo l’appuntamento elettorale rischia l’insuccesso. Confido che i guasti alla causa democratica prodotti dal berlusconismo possano avere durata limitata alla permanenza al potere del protagonista perché sono convinto che, senza Berlusconi, esso sarebbe ancora peggiore. Ho voluto ribadire, per necessità di franchezza fino in fondo, che questa per te, Marco, sarebbe stata la grande occasione di presentarti come riunificatore e leader di tutta la galassia laica, liberale, radicale, repubblicana e riformatrice per combattere sull’ultima trincea della Democrazia e della Libertà in Italia. Confidavo per questo che avresti potuto forzare la mano ai tuoi amici del Partito Radicale. Sabato al Consiglio Nazionale del PLI non mi resterà che manifestare tutto il mio rammarico per l’occasione perduta.

Molti cari saluti
Stefano de Luca


Forse l'interlocutore aeguato era Emma Bonino e non Marco padre-padrone dei Radicali. Io la ritengo un'occasione sprecata e non me ne spiego le ragioni.




15 aprile 2008

Elezioni, e anche questa è andata ....



Che il PLI non fosse un partito da parlamento, lo supponevo ma almeno nell'1%, ci speravo



Che Boselli toppasse in codesta maniera, lo temevo
 



Che la falcemartello sparisse dalla scena politica nazionale (se non per manifestazioni di piazza che attendiamo fiduciosi...), confidavo




Che avrebbe vinto Veltrusconi lo SAPEVO!!!!!!!



Una cosa che mi ha lasciato perplesso (tra le tante) è il coro (non credevo alle mie orecchie) di soggetti che hanno dichiarato che la perdita della falcemartello (nessuno li ha nemmeno nominati ma io, a scanso di equivoci, aggiungo anche: la perdita dei fasci di "la destra" e di "forza nuova") è una perdita per il dialogo democratico e la rappresentatività nel paese.
Ma perdio, se c'è una cosa di cui gioire da queste insulse elezioni basate su una legge elettorale-truffa che ti fa credere di votare un candidato premier col sistema maggioritario mentre non è così (Pannella non ti perdono di aver svenduto la tua idea di un sistema bipartitico autenticamente maggioritario per un pugno di euro e di mosche), è proprio la scomparsa di quei dinosauri ultraconservatori della sinistra radicale (ohibò, come suona male sta aggettivazione). La chiamano sinistra antagonista, sì antagonista a qualsiasi idea di innovazione, riforma, ammodernamento, libertarismo dello Stato.



Mi spiace per Bertinotti (rivelatosi un signore, avendo presenziato a tutte le trasmissioni post-elettorali a sostenere - senza alibi assurdi e scusanti - una sconfitta inappellabile e senza precedenti) ma che la falcemartello non sia più lì a ricattare, a remare per la conservazione dei diritti acquisiti, a lottare per il mantenimento della burocrazia, a portare avanti concetti e metodi desueti frutto di ideologie e giammai di idee è solo ed esclusivamente un BENE per l'Italia e per la sinistra (che, forse, può realmente cominciare un processo di stampo progressista).







3 aprile 2008

La mafia è introdotta in tutti i partiti? Proprio tutti?

Secondo l'Espresso "le mafie infiltrano tutti i partiti che si presentano a questa tornata elettorale. Senza distinzione di ideologia e di programma", (fonte: http://www.iltempo.it/politica/2008/03/23/857392-mafia_carcere_votate_sinistra.shtml)

Ma siamo sicuri che tutti i partiti abbiano degli "infiltrati" mafiosi? Ebbene io sono "ragionevolmente" certo che il partito repubblicano, o quello radicale, o quello liberale, tanto per citarne alcuni non conoscano affatto l'infiltrazione mafiosa.

E' anche vero che, spesso, questi partitini (di per sè poco appetibili per un'organizzaiozne mafiosa) fanno parte di coalizioni più ampie all'interno delle quali è molto probabile che la mafia abbia avuto buon aggio a introdurre qualche mandatario...

Io, a scanso di equivoci, voto Partito Liberale Italiano. Voto laico, liberale e libertario, riformatore e ... demafiosizzato!!!





Tu vota pure Veltrusconi, se lo ritieni un voto valido. ;-)




28 marzo 2008

Daria Veronesi

L'atto estremo, l'eutanasia di cui è stato artefice e vittima il partito radicale nel momento in cui ha deciso di confluire nel PD, atto che mi ha lasciato orfano di una scelta elettorale credibilmente laica e libertaria, mi sta obbligando, da qualche settimana, a cercare un'alternativa alla scampagnata al mare che mi attenderebbe nel corso del week end elettorale.

Una delle scelte che ho preso in considerazione, degnissima, è quella di votare il PLI. Partito autenticamente liberale e laico che ha deciso di scendere in campo non alleandosi a nessuno dei due schieramenti conservatori di destra e sinistra.





La stessa scelta che ha fatto anche  il PSI di Boselli, che ha un programma di stampo liberalsocialista e che accoglie tra le sue fila alcuni "profughi" politici radicali che hanno chiesto asilo in terra di libertà dopo l'annessione Veltroniana di "casa Pannella".

Tra questi candidati ve n'è una in particolare, Daria Veronesi, che ho conosciuto grazie ai buoni uffici di un sicario radicale londinese, sedicente sicaria dagli avi illustri  .






Daria e il Partito di Boselli meritano, a mio modestissimo avviso, per quel che ho letto nel suo blog, il voto dei radicali e dei liberal-riformisti che non si sentono rappresentati dalle posizioni di conservazione della truppa Veltroniana. Il PLI merita il voto dei liberali di destra che mal sopportano la matrice conservatrice del PDL. 

L'optimum, dal mio punto di vista, sarebbe quello di avere un partito-coalizione che fungesse da polo di attrazione per le forze liberali (c'è chi dice che gli elettori liberali laici sarebbero circa il 40%, tutti voti che oggi sono sparsi - o forse sarebbe meglio dire "spersi" - nei vari schieramenti).



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permalink | inviato da RiformistAlchemico il 28/3/2008 alle 10:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


12 marzo 2008

Sapete cosa vi dico? Non voto Veltrusconi!

dopo aver letto questo articolo di Carrubba
dopo aver meditato su quest'altro di Facci per "Il Riformista"
(col contenuto del quale mi trovo in particolar modo d'accordo...),
sentito il parere di Jinzo





Esprimo brevissimamente la mia intenzione di voto ...
Premessa:
Sono una di quelle persone che nel 94 è "scesa in campo" in Forza Italia quando si presentò come grande partito liberale di massa. Credo che la spinta liberale e riformista di Forza Italia oggi non sia più tale, anzi!
Constatazione:
Non voglio votare Veltroni e le corporazioni oligarchiche della sinistra ma non posso votare questo schieramento clericalfascista che a un antico liberale come il sottoscritto fa schifo nè più nè meno quanto la banda PD.
Conclusione:
Di alternative all'andare a farmi una bella scampagnata al mare coi bambini ne vedo solo una: il PLI.
E' vero, non è un gran partito, però i programmi sono quelli liberali, non ci sono dubbi.
Avrei sperato che il PLI si potesse fondere coi repubblicani di Nucara e magari potesse fungere da polo di attrazione con le forze liberiste e laico-riformiste di entrambi gli schieramenti (leggi salmoni e capezzone da un lato e radicali e liberalsocialisti dal'altro).
Così non è stato. Peccato! Sarà per la prossima volta.
Io, intanto, li voto lo stesso. Perlomeno non avrò sulla coscienza la colpa di aver portato la Carfagna o la MVB in Parlamento o, peggio ancora, nei pressi di un Dicastero...




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permalink | inviato da RiformistAlchemico il 12/3/2008 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
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Sono, sono stato e rimarrò contrario alla pedofilia, per non parlare degli abusi sui minori

 

Carabiniere di Leva in congedo, sono dalla parte delle Forze Armate, dei CC in particolare

     

Informazione Libera: non assogettari alla stampa di regime




 

 


 

 




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Il mio Profilo Politico:
Repubblicano da sempre, il mio profilo politico è quello di un laico, riformista, libertario e radicale. Per questo motivo le mie preferenze oscillano tra:

e

La mia coscienza sociale, civile e politica mi ha fatto optare per l'adesione ai seguenti "progetti", "movimenti" e "aggregatori di blog":

  






 







Un po' di outing:
Sono un uomo dell'Occidente: come Oriana, ne difendo le ragioni





 

Io sto con Israele e non metterò in dubbio le mie idee

 
lo potrei fare solo se:  
1. Il Premier israeliano sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
2. Il Premier israeliano sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
3. Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
4. Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
5. I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie
palestinesi.
6. Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
7. I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
8. I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
9. I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
10. I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
11. I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
12. La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
13. I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
14. I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
15. I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
16. Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
17. Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
18. Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
19. Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
20. I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
21. I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
22. Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.


Questo pensiero è di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto da Camillo 
. Ringrazio entrambi. 



 Non posso non sostenere il Governo del Tibet in esilio
 

 

 

20 settembre 2006
Disclaimer & note legali:
Le immagini che vedete sono per lo più tratte da internet. Se recano offesa a qualcuno o se ledono i diritti di chicchessia, me lo si faccia presente che le toglierò immediatamente.
In questo blog mi arrogo il diritto di trattare qualunque argomento frivolo o profondo a seconda del mio stato d'animo del momento. In questo blog c'è posto per tutti, i commenti non vengono vagliati ne censurati per cui non posso essere responsabile delle eventuali baggianate che utenti terzi e/o anonimi possano avere scritto costì.
Se a qualcuno passasse per l'anticamera del cervello che questo blog possa essere assimilato a una testata giornalistica, si faccia immediatamente curare.
L'autore di questo blog si riserva il diritto di contraddirsi. Questo valga in qualsiasi momento e per qualsivoglia argomento.
Auguro buona lettura a tutti e grazie per essere passati di qua. 

Per ogni informazioni rivolgersi a riformistalchemico@yahoo.it

 


 

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