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Diario


14 luglio 2009

Candidatura di Beppe Grillo alle Primarie del PD? NIET

E' arrivato il "niet" in pieno stile sovieticomunista alla candidatura di Beppe Grillo alle primarie del PD. Una candidatura senza dubbio "scomoda" per l'establishment piddino, sia quello teodem che quello ex comunista. Scomoda come lo sono tutte le candidature populiste e demagogiche, quelle di chi urla il proprio scontento  mentre sciorina in piazza tutta una serie di cose che non vanno.

Dice cose giuste, vere, poco controvertibili, il demagogo-populista, certo, se non lo fossero riceverebbe "tomaccate" (ossia pomodori marci) in faccia e non applausi scroscianti. I punto è che il demagogo-populista non sa andare molto oltre al saper gridare il proprio sconforto, lo stesso della folla adorante che si sente in sintonia con chi grida a piena voce e con un tam tam nazionale le medesime emozioni.

E l'Italia, ahimè, non ha bisogno di chi aizzi le folle, ha bisogno di chi ha idee per tirarci fuori dalla merda e la capacità di applicarle. Non Beppe Grillo, insomma.

Ciononostante, democrazia vuole che chi ritenga di avere le carte in regola per governare e un seguito di elettori che lo sorregge, possa candidarsi (a meno che non concorrano concause ostative serie come ad esempio l'essere un noto galeotto pregiudicato). Sarà poi la contesa elettorale a dire ci ha ragione e chi no (come è avvenuto con Di Pietro e il suo partito personale, ad esempio)

Ma Grillo, col suo consenso di scontenti, fa paura ai vertici (ahahahaha) del PD. Fa paura perchè al vertice del PD regna il nulla, il vuoto pneumatico e lo stesso Grillo lo ha affermato senza mezzi termini.

E allora che ti vanno a inventare, questi nipotini di Stalin? Il sano, caro, vecchio, NIET di stampo veterocomunista, da parte di Piero Fassino:

vedi qui:  http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/57885/beppe-grillo-candidato-alle-primarie-veto-piero-fasino.htm

Ahh, non dubito che quei fini giuristi-costituzionalisti che indubbiamente ci saranno nel PD (ache se è morto Norberto Bobbio...) troveranno il cavillo estromissorio (ho sentito vociferare che la tessera del Grillo parlante non sia valida essendo stata sottoscritta in luogo diverso dal suo comune di residenza...) ma la sostanza delle cose non cambia ed è chiaramente espressa nelle lapidarie ed estremamente offensive parole di Piero Nikita Krushev Fassino detto VOLTAIRE!!!


Aggiornamento: mi viene un dubbio che ritengo ragionevole. Grillo non è un cretino (tutt'altro che un cretino, direi) e sa leggere. Grillo afferma di avere letto lo statuto del PD dove c'è scritto che occorre prendere la tessere nel luogo di residenza (regola assurda ma regola, i latini dicevano: lex, dura lex, sed lex). La domanda che mi sorge spontanea è: perchè Grillo ha preso la tessera in un luogo diverso da quello di residenza? La risposta che mi sovviene è intuitiva e banale: perchè non voleva candidarsi per davvero, ben sapendo di non essere in grado di governare il Paese, si immaginava che ne la nomenclatura del politburo ne quella papalina del PD non avrebbero lasciato nulla di intentato per buttarlo fuori (Voltaire, come sei lontano da costoro) e ha offerto loro la scappatoia visibile e a portata di mano (anche per uno stupido...).
Il risultato? Beh, Grillo diventa un martire del sistema politico, rafforza la sua posizione di uomo di punta dell'antipolitica, può fare a maggior ragione l'incazzato nero nei suoi prossimi spettacoli dove mieterà centinaia di migliaia di euro .. insomma una pubblicità inverosimilmente efficace e a basso costo. Il PD fa la solita figura di banda illiberale e antidemocratica ma tanto ci siamo abituati ... 





10 giugno 2009

Italia dei Valori, per me un misterioso dilemma ...

 

Le Elezioni hanno, a mio avviso in modo molto evidente, decretato due partiti nella loro qualità di vincitori delle appena conclusa tornata elettorale per la costituzione del Parlamento Europeo.

Non il PD, che perde meno di quel che temeva ma perde ancora.

Non il PDL che mantiene un buon vantaggio sugli avversari ma che non dilaga come sperava, soprattutto il suo Leader Maximo sembra perdere molto del suo smalto (tutt’altro paio di maniche i risultati delle amministrative che, invece, sono state stravinte dal centrodestra. Il Cavaliere è un po’ in ombra, quindi, ma la sua creatura vince e convince affermandosi un po’ dappertutto dal nord al sud).

Non i partiti della galassia comunista ed ex comunista che non conseguono neppure un seggio, neppure in Europa (un'Europa che li boccia un po' dappertutto).

Non i partiti(ni) e i movimenti(ni) della galassia liberale che manco erano presenti ad eccezione della lista Bonino-Pannella che, col suo 2,4%, riconquista le posizioni che furono della RnP, ottiene il quorum per i rimborsi elettorali ma non porta a casa alcun seggio.

I vincitori delle Elezioni Europee sono in primis l'IDV e, in secundis, la Lega (un altro partito che, a mio avviso, esce rinforzato e rinfrancato dal suo 6,6% è l'UDC...).

I motivi della vittoria della Lega riesco a comprenderli: leva sul bisogno di sicurezza, buoni movimenti, in questo senso, delle azioni di governo in essere, presenza territoriale, forte identitarismo, buoni risultati delle amministrazioni locali nel nord del Paese, portano la Lega al 10% a livello nazionale.

I motivi della nettissima vittoria del movimento di Di Pietro mi sfuggono di più. Va bene la politica urlata, va bene l'Antiberlusconismo, va bene la latitanza del PD come partito guida dell'Opposizione, va bene la debolezza dei leader del PD con conseguente travaso di voti verso l'IDV, va bene la demagogia e il populismo che, inevitabilmente, attraggono folle (atrimenti non sarebbero nè demagogia nè populismo), va bene il voto di protesta (che, spesso, è un voto un po' qualunquista e che quasi mai necessita di una piattaforma politica vera e propria), ma che tutto ciò porti un partito-uomo (se FI era un partito-azienda, non saprei come definire meglio l’IDV) a ottenere l’8% in una tornata EUROPEA, per me, è inconcepibile (evidentemente mi sfugge qualcosa, dato che è successo, ma cosa????)

To be continued …




18 aprile 2008

Partito Democratico e Italia dei Valori (bollati) Costituiranno un Gruppo Parlamentare Unico




 MA ANCHE NO!



http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=255528&START=0&2col=

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74740



...e poi si sorprendono se beccano queste batoste elettorali...











1 aprile 2008

Nasce un nuovo Grande Partito

Che speriamo, una volta che sia Partito, non abbia mai più a ritornare...






12 marzo 2008

Sapete cosa vi dico? Non voto Veltrusconi!

dopo aver letto questo articolo di Carrubba
dopo aver meditato su quest'altro di Facci per "Il Riformista"
(col contenuto del quale mi trovo in particolar modo d'accordo...),
sentito il parere di Jinzo





Esprimo brevissimamente la mia intenzione di voto ...
Premessa:
Sono una di quelle persone che nel 94 è "scesa in campo" in Forza Italia quando si presentò come grande partito liberale di massa. Credo che la spinta liberale e riformista di Forza Italia oggi non sia più tale, anzi!
Constatazione:
Non voglio votare Veltroni e le corporazioni oligarchiche della sinistra ma non posso votare questo schieramento clericalfascista che a un antico liberale come il sottoscritto fa schifo nè più nè meno quanto la banda PD.
Conclusione:
Di alternative all'andare a farmi una bella scampagnata al mare coi bambini ne vedo solo una: il PLI.
E' vero, non è un gran partito, però i programmi sono quelli liberali, non ci sono dubbi.
Avrei sperato che il PLI si potesse fondere coi repubblicani di Nucara e magari potesse fungere da polo di attrazione con le forze liberiste e laico-riformiste di entrambi gli schieramenti (leggi salmoni e capezzone da un lato e radicali e liberalsocialisti dal'altro).
Così non è stato. Peccato! Sarà per la prossima volta.
Io, intanto, li voto lo stesso. Perlomeno non avrò sulla coscienza la colpa di aver portato la Carfagna o la MVB in Parlamento o, peggio ancora, nei pressi di un Dicastero...




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11 marzo 2008

Compagni (di banco) - Racconto breve

 

Signora maestra, signora maestra
 
Dimmi piccolo alunno Silter
 
C'è il mio compagno (di banco) Walvio che mi copia il compito!!
 
Non è vero, Signora maestra, è Silter che copia da me!!
 
La maestra dopo un attimo di attenta riflessione:
 
Silter, Walvio, fuori dai coglioni tutti e due ...
 
 
NB: per le parti relative alle frasi dei due piccoli alunni accidiosi, il lettore interpreti con la nota cadenza lamentosa tipica dei marmocchi (perlomeno di quelli più imbecilli...)


 
 
 



 
ORSU' NON FATE I FRESCONI, VOTATE SILTER WALVIO VELTRUSCONI !!!
 


5 marzo 2008

I HAVE (HAD) A DREAM...

Ho fatto un sogno:

Il mio viaggio onirico ha un antefatto: Siamo nel 2010. Pannella è infuriato con Veltroni che non ha ancora pagato un solo euro dei milioni relativi all'accordo elettorale Radicali - PD nelle (perdute) elezioni dell'aprile 2008 (che, però, hanno fatto eleggere ben cinque deputati radicali in Parlamento).

Pannella telefona ripetutamente a Veltroni, a Franceschini, a Bettini, a Sposetti, a Veltroni ...
Finalmente raggiunte telefonicamente Veltroni mentre quest'utimo sta pisciando in autogrill.

Pannella: "Valter, ci dovete ancora pagare la cifra che avevamo concordato, cos'è questo comportamento sfascista, partitocratico, cattocomunista, palazzinaro?"

Valter [mentre, dopo abbondante minzione, scrolla il suo membro allo scopo di nettarlo dai residui di pipì]: "Ahhh, Pannella, stai tranquillo, in questo momento ho un certo affare per le mani e, se va tutto come dico io, il primo buco che tappo è il tuo ..."


Lo so, il mio sogno ricalca una vecchia barzelletta (trita e ritrita, come la classe politica nostrana)... ma i sogni sono sogni, mica è colpa mia ...





21 febbraio 2008

Oggi per me è un giorno molto triste...


 

E' il giorno in cui i Radicali rinunciano alla loro Storia, alla loro Tradizione, al loro Simbolo, alla loro proverbiale "dirittura morale", ai loro principi basati su laicità, libertà, liberismo, riformismo.

Rinunciano a tutto questo in cambio della "sopravvivenza" certa: nove seggi in Parlamento (a proposito, più o meno il numero di Senatori che la serietà al Governo ha impedito loro di insediare nel corso della passata legislatura...), Emma MInistro, 3 milioni di euri o poco più, ovviamente a rate, il 10% degli spazi televisivi assegnati al PD. Naturalmente, Veltroni si è riservato il diritto di porre il suo veto sulle candidature radicali ... eccimancherebbe anche che 'sti radicali candidassero chi c'hanno voglia loro ...

Fa male ma sta bene. Solo una preghiera: non veniteci a raccontare (come avete, in realtà fatto) che l'obiettivo è quello di "conquistare una maggioranza riformatrice in occasione delle prossime elezioni politiche".
Innanzitutto, di riforme, di punti programmatici, di idee, di proposte progettuali, col PD non ne avete manco fatto cenno! Gli unici argomenti sul tavolo: numero di seggi, denari, candidature, spazi televisivi.

In secondo luogo, anche se aveste basato la confluenza nell'ircocervo su questioni programmatiche, cosa che non avete fatto, non avreste potuto farvi valere un gran chè per affermare i principi a voi cari: sapete benissimo, infatti,  che dentro al PD siete debolissimi (ancora più deboli della RnP nell'Ulivo). Secondo i sondaggi, infatti, in seno al PD valete lo 0,5% (più o meno i voti che porta con sè la Bonino) contro il 2% di suffragi che "cubate" in autonomia.

Io capisco che dovete e volete sopravvivere ma non vi fa pensare il fatto che dentro al PD tre elettori su quattro vi voltano le spalle (io tra questi)? Ovviamente questo vale se diamo credito ai sondaggi ...







18 febbraio 2008

Appello di Pannella. "Contrappello" del Rifo!

Ho ricevuto, come molti altri iscritti nelle newsletter di qualche organismo della cosiddetta gaòassia radicale, da Marco Pannella questo appello pubblicato a pagamento su Il Riformista:

Siamo in attesa delle proposte di Walter Veltroni, che ora ci annuncia che ci giungerebbero solamente lunedì prossimo. Rivolgiamo quindi un urgente e caldo

APPELLO

a tutte le personalità democratiche, laico liberal-socialiste a dichiarare di essere pronte ad accettare la candidatura (simbolica o piena) nella lista radicale con capolista Emma Bonino anche e soprattutto al fine di secondare l’accettazione di tale lista nella costituita coalizione fra Partito Democratico e Italia dei Valori, Veltroni e Di Pietro.
Il comportamento e le decisioni radicali saranno conseguenti all’esito di questo invito, già nelle prossime ore.
Se più forti potremo meglio cercare di immaginare e realizzare tutti i compromessi che possano contribuire ad affermare il carattere modernamente democratico quindi aperto, anche laico socialista liberale e federalista, nonviolento, di universale religiosità umana, del PD e la sua vittoria politico-elettorale, a guida di una coerente coalizione che sia davvero “maggioritaria” e alternativa a quella dei “capaci” (davvero; ma davvero!) di tutto”.


PER ADESIONI, COMMENTI E SUGGERIMENTI:
internet: www.radicali.it, www.radioradicale.it
email: segreteria.roma@radicali.it, info@radicali.it, pannella@radicali.it
Fax: 06.68805396 • Tel: (09.00-21.00) 06.689791, 06.6826


All'appello, ho risposto col "contrappello":

Caro Marco, ti ringrazio per avermi inviato in
anteprima l'appello (che però leggo solo stamane) e
per aver chiesto anche il mio parere.

Mi sbaglio se dico che qualche tempo fa i radicali
avrebbero reagito ai comportamenti del PD in ben altra
maniera?

Mi sembra che, all'interno del PD, dei radicali non
vogliano manco sentirne parlare. Mi sembra che non ci
sia proprio posto per voi (per noi) all'interno
dell'ircocervo nato dal rapporto contro-natura di ex
comunisti ed ex democristiani, per il quale la
conservazione delle logiche di palazzo (mascherata,
più o meno abilmente, da barakobamanesimo) la fa da
padrone.

I radicali nel PD stridono. Fanno scricchiolare le
coronarie sia ai catto che ai com. Come ve lo devono
dimostrare? Come ve lo devono dire? Vi hanno sputato
in faccia fin dalla prima ora. Vi hanno deriso
affermando che sì, vabbè, Emma se la potevano anche
candidare (dato che è moderata e non invasata di
laicità come il resto della brigata... e poi, persona
di grande spessore, porterebbe pure voti ...) assieme
ad Emma avrebbero candidato altre due persone (per
graziosa concessione) ma quanto ad accogliere i
radicali nel PD ... meglio Di Pietro. MEGLIO DI
PIETRO!

Vale veramente la pena di fare di tutto per entrare in
questa coalizione? A parte che la manovra "sa" di
accattonaggio (per citare proprio Emma), una volta
entrati, vista la stima del resto del PD per i
radicali e visto il tasso di condivisione con le
politiche radicali, che si pensa di ottenere?

Molto di più di quanto la Resa nel Pugno non abbia
ottenuto dall'Ulivo (cioè niente, ah, no, perdonami,
niente è riduttivo: insulti e calci nel culo)?.

Io credo che in altri tempi, il partito radicale,
avrebbe immediatamente abbandonato una barca che non è
la sua (una barca che va da un'altra parte e il cui
equipaggio farebbe di tutto per buttare i radicali a
mare...) per vararne una propria coerente per
obiettivi, strategie, storia e cultura politica.

Lo sta (addirittura) facendo Casini col tentativo di
coagulare il voto cattolico-centrista e moderato (ma
conservatore e palazzinaro...) nella cosiddetta Rosa
Bianca (un contenitore politico che con i vari
Mastella, Tabacci, Cesa, Baccini, Follini (?), mi fa
schifo ma al quale riconosco l'orgoglio e il coraggio
di presentarsi all'elettorato per quello che è, in
modo autonomo e disgiunto - almeno in apparenza -
dagli altri due poli...).

Lo hanno fatto, con grande dignità, i comunisti. Una
volta accortisi di essere considerati dei dinosauri
della politica, buoni tutt'al più a fare i portatori
d'acqua per Veltroni, ecco che si compattano nella
Cosa Rossa e si presentano al loro elettorato con una
linea politica che sarà anche vetusta e inadeguata ai
tempi ma è la loro.

Se i radicali si presenteranno al voto in autonomia
dal PD, li voterò senza dubbio alcuno.
Se, invece, dovessero confluire nel PD,...

Ciao e in bocca al lupo.










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15 febbraio 2008

Oi Dialogoi: i dialoghi brevi tra Ninetto e Falampino. Il PD e le alleanze elettorali

Ninetto e Falampino consumano lentamente la colazione al Bar Dell'Orologio in Piazza Garibaldi. Il Bar è una tappa fondamentale delle passeggiate mattutine dei due amici. Così come molte altre volte, hanno bevuto il loro corroborante cappuccino, hanno scambiato due chiacchiere con Gelindo, il barman leccese, hanno letto velocemente le pagine locali, di sport e di politica sulla Gazzetta di Parma a disposizione della clientela.
Non è sfuggita ai due la notizia che il Partito Democratico, dopo aver per settimane sbandierato ai quattro venti la volontà di presentarsi da soli alle elezioni, ha stretto un accordo elettorale con l'Italia dei Valori...

Uscendo dallo storico esercizio pubblico, Ninetto intona la strofa di una nota canzone:

"Solo, credevo di volare e non volo..."

"Battisti?"

"No, Veltroni".






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Sono, sono stato e rimarrò contrario alla pedofilia, per non parlare degli abusi sui minori

 

Carabiniere di Leva in congedo, sono dalla parte delle Forze Armate, dei CC in particolare

     

Informazione Libera: non assogettari alla stampa di regime




 

 


 

 




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Il mio Profilo Politico:
Repubblicano da sempre, il mio profilo politico è quello di un laico, riformista, libertario e radicale. Per questo motivo le mie preferenze oscillano tra:

e

La mia coscienza sociale, civile e politica mi ha fatto optare per l'adesione ai seguenti "progetti", "movimenti" e "aggregatori di blog":

  






 







Un po' di outing:
Sono un uomo dell'Occidente: come Oriana, ne difendo le ragioni





 

Io sto con Israele e non metterò in dubbio le mie idee

 
lo potrei fare solo se:  
1. Il Premier israeliano sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
2. Il Premier israeliano sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
3. Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
4. Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
5. I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie
palestinesi.
6. Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
7. I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
8. I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
9. I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
10. I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
11. I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
12. La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
13. I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
14. I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
15. I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
16. Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
17. Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
18. Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
19. Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
20. I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
21. I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
22. Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.


Questo pensiero è di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto da Camillo 
. Ringrazio entrambi. 



 Non posso non sostenere il Governo del Tibet in esilio
 

 

 

20 settembre 2006
Disclaimer & note legali:
Le immagini che vedete sono per lo più tratte da internet. Se recano offesa a qualcuno o se ledono i diritti di chicchessia, me lo si faccia presente che le toglierò immediatamente.
In questo blog mi arrogo il diritto di trattare qualunque argomento frivolo o profondo a seconda del mio stato d'animo del momento. In questo blog c'è posto per tutti, i commenti non vengono vagliati ne censurati per cui non posso essere responsabile delle eventuali baggianate che utenti terzi e/o anonimi possano avere scritto costì.
Se a qualcuno passasse per l'anticamera del cervello che questo blog possa essere assimilato a una testata giornalistica, si faccia immediatamente curare.
L'autore di questo blog si riserva il diritto di contraddirsi. Questo valga in qualsiasi momento e per qualsivoglia argomento.
Auguro buona lettura a tutti e grazie per essere passati di qua. 

Per ogni informazioni rivolgersi a riformistalchemico@yahoo.it

 


 

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