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Diario


22 giugno 2009

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire ...

Ugo Volli ci spiega com mai, secondo il suo punto di vista, che mi sembra difficilmente controvertibile, la pur lodevole linea politica improntata al dialogo coi palestinesi, non potrà essere coronata da successo ... a meno che la contropartita non sia la cancellazione dello Stato di Israele. Ma per arrivare lì mica c'era bisogno di Mr. Obama...

  Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

" Sempre NO, fa bene Eurabia ad appoggiare gente così seria "

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Cari amici, sapete qual è stata la risposta degli arabi (palestinesi e non) al discorso di Netanyahu di domenica scorsa? Si che lo sapete. Tradotto in tutte le lingue fa così:
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

E sapete qual è stata la risposta dei palestinesi alle proposte di Olmert dell'anno scorso?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

La reazione all'uscita da Gaza decisa da Sharon?
"No, ???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

L'esito delle trattative convocate da Clinton nel 2000?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

La replica al trattato di pace con l'Egitto del '79?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

L'accettazione della delibera dell'Onu nel '47 sulla divisione dell'ex mandato britannico in Palestina?
."No, ???? ,niet, lo, non, Hayir, ?."

La considerazione della dichiarazione di indipendenza del '48 in cui Israele si diceva desideroso di convivere pacificamente con i suoi vicini?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

La reazione al piano Peel del 1937?
"No,???? , niet, lo, non, Hayir, ?."

Scusatemi se ho dimenticato qualche altra circostanza importante. Il punto è questo. Di fronte a qualunque proposta concreta di spartizione del territorio, la dirigenza palestinese, da settant'anni in qua ha dimostrato un'invidiabile coerenza, appoggiata in questo pienamente dal mondo arabo: "No, ???? ,niet, lo, non, Hayir, ?."
 Fa bene Eurabia ad appoggiare della gente così seria. Non come quei pagliacci dell'altra parte, che si sono sforzati di inventare piani, idee, trattative. 
Facciamo una controprova. Chi di voi sa citarmi un piano, una qualunque proposta, idea, progetto di spartizione presentato ufficialmente dai leader palestinesi, un qualunque pezzo di carta firmato Haj Amin Husseini, Arafat, Abu Mazen, per la divisione della terra e la costituzione dei due stati?   Nessuno, credo, ha alzato la mano. Be', risposta esatta. I palestinesi non hanno MAI avanzato qualunque proposta concreta per i due stati. Hanno sempre solo detto:
"No, ???? ,niet, lo, non, Hayir, ?."

Capite bene ora perché Obama (ed Eurabia al seguito) vuole che sia il governo israeliani a riconoscere  il principio dei due stati. I Plestinesi hanno già detto la loro:
"No,???? niet, lo, non, Hayir, ?."


 Fonte: http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=29880
Ispirazione: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it




23 aprile 2009

Sembrano fotomontaggi ma, ve lo assicuro, non lo sono ...



Non è un fotomontaggio, la foto l'ho presa da qui: in questa foto vedete la "Speranza del Mondo" che stringe affabilmente la mano al leader neo-comunista populista nemico delle libertà e della democrazia Chavez. Il sorriso di Barack è smagliante e accativante...


Non è un fotomontaggio. La foto l'ho presa da qui: in questa foto vedete il Presidente degli Stati Uniti d'America che si inchina deferente e umile davanti al Re dell'Arabia Saudita (vabbè che si tratta di Sua Maestà d'Arabia). Scomettiamo che davanti agli Ayatollah si genuflette???

Mitico Obama. Speriamo non lo prendano a calci nel culo...

(questo, invece, un fotomontaggio lo è ...)












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29 gennaio 2009

Il paragone tra Barack Obama e JFK

 

L'elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti d'America ha acceso la fantasia e le speranze di moltissime persone. E' sempre più fitta la schiera dei commentatori e dei blogger che si dichiara entusiasta per l'elezione di Barack Obama che viene spesso paragonato a un Presidente che ha davvero segnato la storia degli States benchè sia stato eletto giovane e sia morto, assassinato, prima della fine del suo mandato: John Fitzgerald Kennedy, autentica icona mondiale alla stregua di Gandhi, Marco Pannella e Martin Luther King (dove la presenza di Pannella stride un pochino per il fatto che, a diferenza degli atri tre, è ancora vivo).

Sono particolarmente legato e affezionato alla figura di JFK, una figura che in modo più o meno conscio ho finito per considerare quasi mitica: io non ero ancora nato quando JFK è stato assassinato, ciononostante le immagini del suo omicidio mi turbano sempre moltissimo, quasi come se ferissero quel lato della coscienza personale che pesca in quella collettiva...
 
In effetti i punti di parallelo tra i due Presdenti sono molteplici, innanzitutto sono entrambi stati eletti piuttosto giovani, sono ambedue "donkeys", ossia appartengono al Democratic Party (lo scrivo volutamente in inglese perchè non lo si confonda con il nostrano Partito Democratico, sapete non vorrei che si confondesse il cioccolato con altri materiali di similar consistenza e colore ma di natura affatto differente....), entrambi rappresentano la fine, se non di un vero e proprio tabù, perlomeno di un radicato pregiudizio nell'elettorato: Kennedy fu il primo Presidente cattolico (gli altri tutti protestanti) e Barack Obama il primo di colore a sedere alla White House (che, per questo non diverrà, di certo, Colored House).
 
Entrambi si presentano con un programma di governo volto a favorire aiuti e cooperazione, anche a livello internazionale, verso Paesi meno fortunati e industrializzati, entrambi scelgono di preferire la via del dialogo e della diplomazia (laddove possibile) ad azioni di guerra ad ampio raggio, per redimere e comporre le (anche gravi e profonde) vertenze internazionali.
 
Un'altra caratteristica che accomuna i due è quella di non appartenere alla Massoneria (nel senso che nessuno dei due sembra sia mai stato iniziato in un'Obbedienza massonica).  V'è da dire, però, a questo proposito, che JFK era membro dell'organizzazione paramassonica "Council of Foreign Relations" meglio nota come CFR mentre il suo vicepresidente e successore, Lyndon B. Johnson, era dichiaratamente massone.

JFK fu davvero un grandissimo Presidente e, anche se infittì la presenza dei cosiddetti consiglieri militari americani in Vietnam del Sud (sotto la sua presidenza arrivarono a superare le 15.000 unità, da poche centinaia quali erano), non avrebbe, io credo, scatenato la sanguinosa guerra in Vietnam, essendo in grado di far trionfare la diplomazia.
 
Un po' come avvenne per la crisi cubana, la ricordate?

Al fine di rovesciare il terribile regime comunista di Fidel Castro e donare la libertà al popolo cubano, JFK, definì una serie di piani operativi (un piano di questo tipo era già stato impostato, peraltro, dal suo predecessore). Dopo lo sfortunato tentativo di sbarco alla Baia dei Porci, Kennedy, diede il via alla segreta "Operazione Mangusta" che provocò, in poco più di un anno, più di 6.000 tra attentati e sabotaggi alle infrastrutture economiche di Cuba con lo scopo di mettere in ginocchio il regime dittatoriale.

In un periodo di Guerra Fredda come quello la risposta sovietica non si fece attendere, ed ecco che Castro cominciò a costruire, proprio con l'aiuto dei sovietici, basi atte al lancio di missili sulle città americane.
E' ovvio che Kennedy non poteva consentire a Cuba la facoltà di lanciare missili sul proprio suolo, sacro e inviolabile, e ordinò pertanto il famoso blocco navale che metteva le coste cubane in quarantena per quasi mille km di raggio.
 
Parallelamente, JFK, seppe far agire la diplomazia, tanto che la crisi, anzichè sfociare in un (probabile?) conflitto mondiale e nucleare, terminò col ritiro della flotta sovietica nell'atlantico (mossa da Krushev per forzare il blocco a stelle e strisce) e lo smantellamento dei missili russi in territorio cubano a fronte dell'analogo smantellamento delle postazioni americane in Turchia e la promessa da parte di Kennedy che non avrebbe più tentato di sbarcare truppe militari a Cuba per rovesciare il regime.

In quella crisi non vinsero gli americani (che videro ridotta la loro potenza di fuoco contro l'allora URSS esi dovettero "bere" il dittatore cubano alle porte di casa) e non vinsero i russi (che fecero marcia indietro nei confronti della potenza nemica e persero le postazioni missilistiche a l'Avana) ma vinse senz'altro il Pianeta che vedeva scongiurata una guerra che poteva avere conseguenze catastrofiche.

Un grande Presidente, quindi, John Fitzgerald Kennedy, grandissimo! Mi auguro che Obama possa dimostrarsi altrettanto capace in una situazione di crisi mondiale, quella attuale, che presenta molti nodi da sciogliere e molti punti nevralgici di difficilissima comprensione/composizione. Speriamo anche che il parallelo tra i due Presidenti non conosca l'incommensurabilmente tragico epilogo di Dallas che toccò al grande JFK.

In bocca al lupo, Presidente Obama, ne avrà bisogno per le tante "rogne che avrà da grattare" - se mi si passa l'espresione poco ortodossa - il Mondo si augura che Lei ce la possa fare!!!!





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e

La mia coscienza sociale, civile e politica mi ha fatto optare per l'adesione ai seguenti "progetti", "movimenti" e "aggregatori di blog":

  






 







Un po' di outing:
Sono un uomo dell'Occidente: come Oriana, ne difendo le ragioni





 

Io sto con Israele e non metterò in dubbio le mie idee

 
lo potrei fare solo se:  
1. Il Premier israeliano sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
2. Il Premier israeliano sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
3. Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
4. Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
5. I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie
palestinesi.
6. Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
7. I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
8. I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
9. I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
10. I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
11. I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
12. La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
13. I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
14. I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
15. I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
16. Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
17. Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
18. Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
19. Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
20. I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
21. I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
22. Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.


Questo pensiero è di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto da Camillo 
. Ringrazio entrambi. 



 Non posso non sostenere il Governo del Tibet in esilio
 

 

 

20 settembre 2006
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In questo blog mi arrogo il diritto di trattare qualunque argomento frivolo o profondo a seconda del mio stato d'animo del momento. In questo blog c'è posto per tutti, i commenti non vengono vagliati ne censurati per cui non posso essere responsabile delle eventuali baggianate che utenti terzi e/o anonimi possano avere scritto costì.
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Auguro buona lettura a tutti e grazie per essere passati di qua. 

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