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Riforme? Formule alchemiche!


Diario


29 giugno 2009

Solstizio d'Estate: semplici riflessioni

Abbiamo da poco festeggiato il Solstizio D’Estate, il giorno che ci introduce nella stagione estiva.


I Solstizi, come pure gli Equinozi rappresentano dei “punti singolari” nel movimento, apparente, del sole lungo l’orizzonte celeste (in realtà è la terra che si muove lungo l’eclittica). Durante gli Equinozi i raggi del sole sono perpendicolari all’Equatore e tangenti ai poli e si ha come risultato una eguale durata delle ore di buio rispetto alle ore diurne, e questo avviene in tutto il mondo. Il Solstizio d’estate, coi raggi del sole che sono ortogonali rispetto al Tropico del Cancro, fa, invece, registrare la massima durata delle ore di luce rispetto a quelle di buio (nel nostro emisfero, il contrario avviene in quello australe, dove i raggi solari raggiungono lo zenit rispetto al Tropico del Capricorno). In questo fatto io ci voglio vedere come dire una sorta di naturale, macroscopico, ultraumano riferimento alla relatività: è sufficiente cambiare latitudine per avere effetti opposti delle stesso fenomeno. Vi scorgo un’indicazione, anzi un monito, circa la necessità per chiunque di NON considerare i processi di conoscenza come assoluti.

Non assoluti “nello spazio” e nel “tempo”. per poter essere da parte nostra riconsiderati in ogni dove e in ogni quando, in ogni momento noi lo si ritenga utile o necessario.

Chi parte da posizioni assolutiste, nell’ ambito del proprio pensiero socio-politico, filosofico, teologico, non potrà MAI comportarsi secondo Tolleranza.

Equinozi e Solstizi si alternano in modo ciclico: dal punto di Equinozio, posizione di sostanziale “parità” di buio e luce, vedremo, inevitabilmente, rompersi, fin da subito, l’equilibrio in un movimento dinamico che ci porterà fino al raggiungimento di una situazione di massimo (Massima durata diurna al Solstizio d’Estate). Ma anche questo punto di massimo è effimero, dal momento che le giornate cominciano ad accorciarsi per arrivare ad avere, al Solstizio d’Inverno, la minima durata delle ore di luce, dopo essere passate attraverso un altro punto di equilibrio che è l’Equinozio d’Autunno.

Questo movimento, che definirei “respiratorio”, ondulatorio, è quello che detta i ritmi della Natura fatti di alternanze cicliche di periodi di quiete, massima attività vitale, ancora equilibro e fondamentale stasi.

Anche in questo caso, vi si legge un monito sovrannaturale per noi Uomini terreni di conformarci ai ritmi della Natura, di mantenerci in stretto contatto con essa e con le sue regole, sentirci costantemente immersi in Essa.

Questo andamento ciclico del Tempo, che torna incessantemente sulle stesse posizioni ci da anche la misura della Speranza, l’idea che ci sia sempre una ulteriore opportunità, così come ci sarà, anno dopo anno, un nuovo solstizio. Il Tempo ritorna sui suoi passi e noi lo ritroviamo e ci ritroviamo cambiati poiché Natura, il Tempo e noi stessi siamo in movimento, pervasi di dinamismo.



Questi principi, queste sensazioni, queste emozioni, sono quelle che l’Uomo prova fin dall’antichità. I popoli che erano dediti al culto solare (egizi, greci, mesopotamici ma anche le civiltà pre-colombiane, ad esempio), hanno riconosciuto questi “punti singolari” come li ho definiti all’inizio del post, e ne hanno fatto oggetto di culto.



Gli antichi romani hanno dedicato, ad esempio, le due porte solstiziali a Giano Bifronte il Dio della dualità, con la sua Faccia rivolta verso il passato e quella rivolta al futuro (che trovano una specie di sintesi nella sua terza, invisibile, faccia che pondera il presente…), con una faccia che veniva mostrata al popolo in tempo di pace e l’altra in tempo di guerra. Giano, Ianus in latino, presiede, ai due momenti solstiziali che erano dette anche “porte” solstiziali, in latino Ianua in un curioso e credo non casuale gioco di parole che identifica Giano-Ianus anche come Dio a presidio degli inizi o, se vogliamo, in modo un po’ più ardito, delle iniziazioni.



Il solstizio d’estate era detto Ianua Inferi, ossia la porta verso i mondi inferiori, al contrario, il solstizio d’inverno, momento di massimo buio rispetto alle ore diurne, era detto Ianua Coeli, la porta verso il Cielo.

Come dire che un momento di massima luce ha in se anche l’embrione del suo opposto. Come dire che in un qualunque momento in cui nel nostro cammino iniziatico dovessimo trovarci in una posizione intellettuale e di conoscenza “soddisfacente” ecco che quello status ha in sé i germi del dubbio che innescheranno quella volontà di ricerca e quella necessità di mettere alla prova del dubbio la nostra certezza che rappresenta il motore di qualsivoglia cammino iniziatico che, come la Natura e come i Movimenti della Terra attorno al Sole non conosce requie ed è caratterizzato da un armonico movimento ciclico e respiratorio.

Parlando di Porte Solstiziali mi sovviene una pertinente epigrafe, palindroma, scolpita sugli stipiti di un’altra Porta: quella cosiddetta Alchemica o Magica o Ermetica, a Roma, costruita dal Marchese Palombara. L’iscrizione, della quale ho detto in un altro recente post, è la seguente:

SISEDESNONIS.



 





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26 maggio 2009

Epigrafe Palindroma

 
si sedes non is



La frase è un'epigrafe incisa sulla soglia della celeberrima Porta Alchemica (nota anche come Porta Magica o Porta Ermetica o anche come Ianua Coeli: Porta del Cielo, definizione, questa, che viene utilizzata anche per identificare il Solstizio d'Inverno, dedicato a San Giovanni Evangelista), fatta costruire dall' esoterista, forse alchimista, forse rosicruciano, Marchese di Palombara, grande amico della studiosa esoterica Regina Cristina di Svezia (siamo agli inizi della II metà del 1.600).







La frase è palindroma, ossia offre un senso compiuto sia alla lettura classica da sinistra a destra, sia leggendola da destra a sinistra. Nell'un caso, la frase suona così:


se ti siedi non procedi


Nell'altro, invece:


se non ti siedi procedi


I motti palindromi piacevano in modo particolare agli studiosi ermetici ed esoterici medievali poichè, potendosi leggere indifferentemente in entrambi i sensi, si offrivano come latori di Verità universalmente valide. Nel caso dell'epigrafe proposta, in particolare, la lettura nel senso "normale" offre un certo significato, la lettura in senso opposto rafforza il concetto espresso ma ribaltando l'uso della negazione, utilizzando gli opposti rispettivi dei due termini della questione (sedersi, procedere).


Il significato è evidente, meno evidenti, se non ad uno "spirito allenato", invece, le implicazioni...: se ti fermi, nel tuo processo verso la conoscenza, a crogiolarti nelle verità che ti sei costruito fin qui, a cullarti nel "portofranco" delle certezze che oggi ti contraddistinguono, non puoi procedere nel cammino che hai INIZIATO.







6 maggio 2009

Aelia Laelia Crispis

 

D.               M.

AELIA LAELIA CRISPIS

nec vir nec mulier nec androgyna

nec puella nec iuvenis nec anus

nec casta nec meretrix nec pudica

sed omnia

sublata

neque fame neque ferro neque veleno

sed omnibus

nec coelo nec aquis nec terris

sed ubique iacet

LUCIUS AGATHO PRISCUS

nec maritus nec amator nec necessarius

neque moerens neque gaudiens neque flens

hanc

nec molem nec pyramidem nec sepulchrum

sed omnia

scit et nescit cui posuerit







5 maggio 2008

L'Aquila non pervenuta????

Abbiamo trascorso il ponte del primo maggio nella meravigliosa città de L'Aquila. E' una città stupenda, caratterizzata da bellezze naturali (prima fra tutte il Gran Sasso d'Italia) e architettoniche. E' una città molto particolare: esoterica e misteriosa. Andatela a visitare. Lasciatevi compenetrare dai molti elementi dalla valenza simbolica che, silenziosamente, la adornano. Non potrete che trarne profondi benefici.

  

  

  

Intanto che ci siete, leggetevi anche il libro: "La Rivelazione dell'Aquila", un bel saggio di recente stesura a cura di Luca Ceccarelli e Paolo Cautilli che vale tutti i dieci euro del suo costo.



Se ritenete, potete soggiornare nel rustico e accogliente agriturismo della cordiale famiglia Caldarelli: camere simpatiche, cucina buona e genuina, prezzi adeguati.





Abbiamo proprio passato quattro giorni sereni!!!



8 gennaio 2008

Gabriele La Porta e il libro "La Magia" Marsilio - RAI ERI



In queste festività, sempre troppo brevi, ho letto, in attesa dell’acquisto del capolavoro di Giorgio D’Amato “Sonata per Porci”, un bel libro di Gabriele La Porta edito da Marsilio-RAI ERI intitolato: La Magia.

No, non temete, non voglio eseguire una recensione. Non lo faccio per diversi motivi: primo non ne sarei capace, secondo non sarei un recensore sufficientemente autorevole.

Vi segnalo la mia lettura per un altro motivo.

Il libro di La Porta (già Direttore di una delle Reti RAI e, oggi, dei palinsesti notturni dell’emittente nazionale) mi arriva un po’ per “caso” (e inscrivo il per caso tra le virgolette per un motivo che vi dico poi…). Il solito amico me ne ha suggerito la lettura definendolo un ottimo saggio sulla storia della magia nel mondo occidentale partendo dalla filosofia greca e passando dai grandi movimenti di pensiero più o meno sotterranei dell’Europa rinascimentale, movimenti magici, appunto: alchemici, rosicruciani ed ermetici.

Ora, io non so se l’amico recensiva un libro in effetti mai letto, sperando che io non lo acquistassi o se si riferiva a un altro libro dell’autore (che credo si intitoli “Storia della Magia”), il punto è che io ho acquistato “La Magia” pensando di comprare un saggio storico e ho trovato “tutt’altro” … Va da sé che, senza l’errore “casuale”, non avrei mai comprato questo “tutt’altro” che, invece, merita moltissimo per il fatto che esprime a chiare lettere sentimenti, emozioni e sensazioni, anche personali, del colto autore. Un libro che è stato in grado di parlare al mio “interiore” (e non già alle mie “interiora”) in modo molto più profondo di quanto non avrebbe potuto fare un saggio ancorché trasudante cultura e sapienza… Un libro che La Porta scrive prima col cuore che col cervello.

Un libro che parla del Femminile (come categoria e non come discriminazione sessuale), della Magia, della Grande Opera, di un mondo dominato dalla Natura distrutto dall’avvento del Patriarcato e del cosiddetto Secolo dei Lumi (quale curioso contrappasso e irraggiungibile ironia). Un mondo che manipoli di liberi pensatori, ermetici, rosicruciani, alchimisti, filosofi e umanisti (alcuni dei quali finiti sul rogo…) cercano da sempre di far sopravvivere obbedendo al principio immortale del “io vivo nascosto”, io ma non le mie idee.

Il tutto in attesa di tempi migliori che non possono non arrivare, pena l’autodistruzione del mondo come noi lo conosciamo …

Un libro che ci parla del magico telaio che mani invisibili utilizzano per tessere la nostra vita e del tessuto magico che le avvolge. Un libro dove La Porta corrobora l’espressione delle sue convinzioni con numerosi accenni agli scritti di grandi pensatori come Frances A Yates, Galli, Colli, Elèmire Zolla, Fulcanelli, Giordano Bruno, Campanella etc. etc. e con coraggiosi esempi personali e scorci del suo vissuto, ammonendo il lettore a prestare attenzione ai particolari che continuamente ci parlano di un mondo ermetico, magico, alchemico. In particolare, La Porta ci chiede di prestare attenzione alle “coincidenze” che possono, talvolta, testimoniare che attorno a noi esiste un ordito e una trama…

Un libro, arrivato a me “casualmente” che La Porta chiude con la frase: nessun libro arriva a noi per caso …


12 ottobre 2007

Mi capita a volte (non ci crederete) di ascoltare Radio Maria...

 

sono momenti abbastanza infrequenti, per il vero, mentre sto scandagliando, per lo più in auto, le frequenze delle varie trasmittenti radiofoniche, mi capita quasi sempre di incappare nella ecclesiastica radio di Erba (Como) - che pare una delle poche in grado di coprire tutto il territorio nazionale -  e devo dire che, a volte, se l'argomento che si sta trattando mi interessa, mi soffermo - anche a lungo - ad ascoltare le argomentazioni.



Uno dei conduttori che ascolto è Padre Livio, persona di cultura e acume intellettuale. Mi è capitato di ascoltarlo sia nel commento alla catechesi, sia al commento agli avvenimenti e relativa rassegna stampa. Non sempre condivido quello che afferma (soprattutto in ambito di catechesi, avendo io un'impostazione di carattere gnostico) ma mi piace ascoltarlo.

L'altra sera, tornando a casa dal lavoro, ho avuto modo di ascoltare, dalle frequenze di radio Maria, un prete esorcista. Voi sapete cos'è un prete esorcista: è un sacerdote che, nominato dal Papa e inserito nella gerarchia ecclesiastica, combatte la presenza fisica del maligno (presenza fisica alla quale molti non credono, neppure tra i preti setssi). Non sono riuscito a capre di chi si trattasse ma, comunque, doveva essere uno che conta in Vaticano, almeno per come lo si evinceva dagli aneddoti raccontati.


Anche in questo caso, non è che condividessi gran che di ciò che andava affermando, purtuttavia sono rimasto ad ascoltarlo per un buon lasso di tempo.

Mi affascina la cultura e la tradizione che sottendono a questi argomenti già presenti nel pensiero ecclestico e non della nostra civiltà a partire da molti secoli fa (lo stesso Origene ne ha scritto e detto moltissimo). Molto interessanti sotto tutti i punti di vista anche i rituali di esorcismo e il modo in cui si sono modificati nel tempo...

Non voglio riportare qui il contenuto dei quaranta minuti di ascolto, voglio solo sottolineare una serie di affermazioni che mi hanno fatto sbellicare dalle risa...

Intanto dovete sapere che vi sono diverse modalità di okkupazione da parte del demonio: esse si chiamano possessioni se riguardano le persone, infestazioni se riguardano cose e animali.
L'argomento della serata rigiardava le infestazioni e soprattutto quelle relative alle abitazioni.

Ho "appreso" che vi sono diversi motivi per i quali una casa si può infestare. Intanto possono essere le persone stesse che, già in obiettivo da parte del demonio, riflettono il loro status sulla stessa abitazione... ma il demonio può anche decidere di infestare una casa sua sponte e senza che questo dipenda da chi vi abita o abbia abitato in passato.

Vi sono poi episodi che hanno interessato la casa e che "attirano" per così dire la presenza fisica del maligno.
Tra questi vi sono motivi di primo grado che danno origine ad infestazioni "importanti": aver eseguito nella casa messe nere, adorazioni del diavolo o sedute spiritiche e medianiche.
Tra gli eventi di seconda fascia (motivi di infestazioni più lievi): suicidio, omicidio, abitazione residenza di un massone, dove si praticasse la prostituzione o attività omosessuale...

Avete capito? Quando compate casa state attenti a chi l'ha abitata prima. Informatevi dal vostro agente immobiliare di fiducia se lì sia mai stato commesso un omicidio o se, peggio, si sia suicidato qualcuno ma non dimenticate di chiedere se lì abbia mai abitato un massone o un omosessuale... potreste ritrovarvi in casa niente meno che satanasso, il quale, a seconda dei casi, potrebbe volervi farvi utilizzare la squadra e il compasso o volervelo mettere in ...

Molto meno grave sarebbe l'apprendere di dover pagare la Bucalossi o il condono...

Okkio, gente, okkio a comprar casa!!!! Sono certo che non vorreste mai dover affermare: ho un vicino che è un vero Demonio... ;)



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Repubblicano da sempre, il mio profilo politico è quello di un laico, riformista, libertario e radicale. Per questo motivo le mie preferenze oscillano tra:

e

La mia coscienza sociale, civile e politica mi ha fatto optare per l'adesione ai seguenti "progetti", "movimenti" e "aggregatori di blog":

  






 







Un po' di outing:
Sono un uomo dell'Occidente: come Oriana, ne difendo le ragioni





 

Io sto con Israele e non metterò in dubbio le mie idee

 
lo potrei fare solo se:  
1. Il Premier israeliano sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
2. Il Premier israeliano sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
3. Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
4. Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
5. I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie
palestinesi.
6. Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
7. I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
8. I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
9. I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
10. I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
11. I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
12. La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
13. I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
14. I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
15. I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
16. Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
17. Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
18. Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
19. Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
20. I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
21. I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
22. Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.


Questo pensiero è di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto da Camillo 
. Ringrazio entrambi. 



 Non posso non sostenere il Governo del Tibet in esilio
 

 

 

20 settembre 2006
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In questo blog mi arrogo il diritto di trattare qualunque argomento frivolo o profondo a seconda del mio stato d'animo del momento. In questo blog c'è posto per tutti, i commenti non vengono vagliati ne censurati per cui non posso essere responsabile delle eventuali baggianate che utenti terzi e/o anonimi possano avere scritto costì.
Se a qualcuno passasse per l'anticamera del cervello che questo blog possa essere assimilato a una testata giornalistica, si faccia immediatamente curare.
L'autore di questo blog si riserva il diritto di contraddirsi. Questo valga in qualsiasi momento e per qualsivoglia argomento.
Auguro buona lettura a tutti e grazie per essere passati di qua. 

Per ogni informazioni rivolgersi a riformistalchemico@yahoo.it

 


 

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