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Riforme? Formule alchemiche!


Diario


10 giugno 2009

Italia dei Valori, per me un misterioso dilemma ...

 

Le Elezioni hanno, a mio avviso in modo molto evidente, decretato due partiti nella loro qualità di vincitori delle appena conclusa tornata elettorale per la costituzione del Parlamento Europeo.

Non il PD, che perde meno di quel che temeva ma perde ancora.

Non il PDL che mantiene un buon vantaggio sugli avversari ma che non dilaga come sperava, soprattutto il suo Leader Maximo sembra perdere molto del suo smalto (tutt’altro paio di maniche i risultati delle amministrative che, invece, sono state stravinte dal centrodestra. Il Cavaliere è un po’ in ombra, quindi, ma la sua creatura vince e convince affermandosi un po’ dappertutto dal nord al sud).

Non i partiti della galassia comunista ed ex comunista che non conseguono neppure un seggio, neppure in Europa (un'Europa che li boccia un po' dappertutto).

Non i partiti(ni) e i movimenti(ni) della galassia liberale che manco erano presenti ad eccezione della lista Bonino-Pannella che, col suo 2,4%, riconquista le posizioni che furono della RnP, ottiene il quorum per i rimborsi elettorali ma non porta a casa alcun seggio.

I vincitori delle Elezioni Europee sono in primis l'IDV e, in secundis, la Lega (un altro partito che, a mio avviso, esce rinforzato e rinfrancato dal suo 6,6% è l'UDC...).

I motivi della vittoria della Lega riesco a comprenderli: leva sul bisogno di sicurezza, buoni movimenti, in questo senso, delle azioni di governo in essere, presenza territoriale, forte identitarismo, buoni risultati delle amministrazioni locali nel nord del Paese, portano la Lega al 10% a livello nazionale.

I motivi della nettissima vittoria del movimento di Di Pietro mi sfuggono di più. Va bene la politica urlata, va bene l'Antiberlusconismo, va bene la latitanza del PD come partito guida dell'Opposizione, va bene la debolezza dei leader del PD con conseguente travaso di voti verso l'IDV, va bene la demagogia e il populismo che, inevitabilmente, attraggono folle (atrimenti non sarebbero nè demagogia nè populismo), va bene il voto di protesta (che, spesso, è un voto un po' qualunquista e che quasi mai necessita di una piattaforma politica vera e propria), ma che tutto ciò porti un partito-uomo (se FI era un partito-azienda, non saprei come definire meglio l’IDV) a ottenere l’8% in una tornata EUROPEA, per me, è inconcepibile (evidentemente mi sfugge qualcosa, dato che è successo, ma cosa????)

To be continued …




15 aprile 2008

Elezioni, e anche questa è andata ....



Che il PLI non fosse un partito da parlamento, lo supponevo ma almeno nell'1%, ci speravo



Che Boselli toppasse in codesta maniera, lo temevo
 



Che la falcemartello sparisse dalla scena politica nazionale (se non per manifestazioni di piazza che attendiamo fiduciosi...), confidavo




Che avrebbe vinto Veltrusconi lo SAPEVO!!!!!!!



Una cosa che mi ha lasciato perplesso (tra le tante) è il coro (non credevo alle mie orecchie) di soggetti che hanno dichiarato che la perdita della falcemartello (nessuno li ha nemmeno nominati ma io, a scanso di equivoci, aggiungo anche: la perdita dei fasci di "la destra" e di "forza nuova") è una perdita per il dialogo democratico e la rappresentatività nel paese.
Ma perdio, se c'è una cosa di cui gioire da queste insulse elezioni basate su una legge elettorale-truffa che ti fa credere di votare un candidato premier col sistema maggioritario mentre non è così (Pannella non ti perdono di aver svenduto la tua idea di un sistema bipartitico autenticamente maggioritario per un pugno di euro e di mosche), è proprio la scomparsa di quei dinosauri ultraconservatori della sinistra radicale (ohibò, come suona male sta aggettivazione). La chiamano sinistra antagonista, sì antagonista a qualsiasi idea di innovazione, riforma, ammodernamento, libertarismo dello Stato.



Mi spiace per Bertinotti (rivelatosi un signore, avendo presenziato a tutte le trasmissioni post-elettorali a sostenere - senza alibi assurdi e scusanti - una sconfitta inappellabile e senza precedenti) ma che la falcemartello non sia più lì a ricattare, a remare per la conservazione dei diritti acquisiti, a lottare per il mantenimento della burocrazia, a portare avanti concetti e metodi desueti frutto di ideologie e giammai di idee è solo ed esclusivamente un BENE per l'Italia e per la sinistra (che, forse, può realmente cominciare un processo di stampo progressista).







14 aprile 2008

Elezioni 2008 (e speriamo che per un po'....)

BUON VOTO a TUTTI.





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permalink | inviato da RiformistAlchemico il 14/4/2008 alle 12:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


3 aprile 2008

La mafia è introdotta in tutti i partiti? Proprio tutti?

Secondo l'Espresso "le mafie infiltrano tutti i partiti che si presentano a questa tornata elettorale. Senza distinzione di ideologia e di programma", (fonte: http://www.iltempo.it/politica/2008/03/23/857392-mafia_carcere_votate_sinistra.shtml)

Ma siamo sicuri che tutti i partiti abbiano degli "infiltrati" mafiosi? Ebbene io sono "ragionevolmente" certo che il partito repubblicano, o quello radicale, o quello liberale, tanto per citarne alcuni non conoscano affatto l'infiltrazione mafiosa.

E' anche vero che, spesso, questi partitini (di per sè poco appetibili per un'organizzaiozne mafiosa) fanno parte di coalizioni più ampie all'interno delle quali è molto probabile che la mafia abbia avuto buon aggio a introdurre qualche mandatario...

Io, a scanso di equivoci, voto Partito Liberale Italiano. Voto laico, liberale e libertario, riformatore e ... demafiosizzato!!!





Tu vota pure Veltrusconi, se lo ritieni un voto valido. ;-)




21 febbraio 2008

Oggi per me è un giorno molto triste...


 

E' il giorno in cui i Radicali rinunciano alla loro Storia, alla loro Tradizione, al loro Simbolo, alla loro proverbiale "dirittura morale", ai loro principi basati su laicità, libertà, liberismo, riformismo.

Rinunciano a tutto questo in cambio della "sopravvivenza" certa: nove seggi in Parlamento (a proposito, più o meno il numero di Senatori che la serietà al Governo ha impedito loro di insediare nel corso della passata legislatura...), Emma MInistro, 3 milioni di euri o poco più, ovviamente a rate, il 10% degli spazi televisivi assegnati al PD. Naturalmente, Veltroni si è riservato il diritto di porre il suo veto sulle candidature radicali ... eccimancherebbe anche che 'sti radicali candidassero chi c'hanno voglia loro ...

Fa male ma sta bene. Solo una preghiera: non veniteci a raccontare (come avete, in realtà fatto) che l'obiettivo è quello di "conquistare una maggioranza riformatrice in occasione delle prossime elezioni politiche".
Innanzitutto, di riforme, di punti programmatici, di idee, di proposte progettuali, col PD non ne avete manco fatto cenno! Gli unici argomenti sul tavolo: numero di seggi, denari, candidature, spazi televisivi.

In secondo luogo, anche se aveste basato la confluenza nell'ircocervo su questioni programmatiche, cosa che non avete fatto, non avreste potuto farvi valere un gran chè per affermare i principi a voi cari: sapete benissimo, infatti,  che dentro al PD siete debolissimi (ancora più deboli della RnP nell'Ulivo). Secondo i sondaggi, infatti, in seno al PD valete lo 0,5% (più o meno i voti che porta con sè la Bonino) contro il 2% di suffragi che "cubate" in autonomia.

Io capisco che dovete e volete sopravvivere ma non vi fa pensare il fatto che dentro al PD tre elettori su quattro vi voltano le spalle (io tra questi)? Ovviamente questo vale se diamo credito ai sondaggi ...







18 febbraio 2008

Appello di Pannella. "Contrappello" del Rifo!

Ho ricevuto, come molti altri iscritti nelle newsletter di qualche organismo della cosiddetta gaòassia radicale, da Marco Pannella questo appello pubblicato a pagamento su Il Riformista:

Siamo in attesa delle proposte di Walter Veltroni, che ora ci annuncia che ci giungerebbero solamente lunedì prossimo. Rivolgiamo quindi un urgente e caldo

APPELLO

a tutte le personalità democratiche, laico liberal-socialiste a dichiarare di essere pronte ad accettare la candidatura (simbolica o piena) nella lista radicale con capolista Emma Bonino anche e soprattutto al fine di secondare l’accettazione di tale lista nella costituita coalizione fra Partito Democratico e Italia dei Valori, Veltroni e Di Pietro.
Il comportamento e le decisioni radicali saranno conseguenti all’esito di questo invito, già nelle prossime ore.
Se più forti potremo meglio cercare di immaginare e realizzare tutti i compromessi che possano contribuire ad affermare il carattere modernamente democratico quindi aperto, anche laico socialista liberale e federalista, nonviolento, di universale religiosità umana, del PD e la sua vittoria politico-elettorale, a guida di una coerente coalizione che sia davvero “maggioritaria” e alternativa a quella dei “capaci” (davvero; ma davvero!) di tutto”.


PER ADESIONI, COMMENTI E SUGGERIMENTI:
internet: www.radicali.it, www.radioradicale.it
email: segreteria.roma@radicali.it, info@radicali.it, pannella@radicali.it
Fax: 06.68805396 • Tel: (09.00-21.00) 06.689791, 06.6826


All'appello, ho risposto col "contrappello":

Caro Marco, ti ringrazio per avermi inviato in
anteprima l'appello (che però leggo solo stamane) e
per aver chiesto anche il mio parere.

Mi sbaglio se dico che qualche tempo fa i radicali
avrebbero reagito ai comportamenti del PD in ben altra
maniera?

Mi sembra che, all'interno del PD, dei radicali non
vogliano manco sentirne parlare. Mi sembra che non ci
sia proprio posto per voi (per noi) all'interno
dell'ircocervo nato dal rapporto contro-natura di ex
comunisti ed ex democristiani, per il quale la
conservazione delle logiche di palazzo (mascherata,
più o meno abilmente, da barakobamanesimo) la fa da
padrone.

I radicali nel PD stridono. Fanno scricchiolare le
coronarie sia ai catto che ai com. Come ve lo devono
dimostrare? Come ve lo devono dire? Vi hanno sputato
in faccia fin dalla prima ora. Vi hanno deriso
affermando che sì, vabbè, Emma se la potevano anche
candidare (dato che è moderata e non invasata di
laicità come il resto della brigata... e poi, persona
di grande spessore, porterebbe pure voti ...) assieme
ad Emma avrebbero candidato altre due persone (per
graziosa concessione) ma quanto ad accogliere i
radicali nel PD ... meglio Di Pietro. MEGLIO DI
PIETRO!

Vale veramente la pena di fare di tutto per entrare in
questa coalizione? A parte che la manovra "sa" di
accattonaggio (per citare proprio Emma), una volta
entrati, vista la stima del resto del PD per i
radicali e visto il tasso di condivisione con le
politiche radicali, che si pensa di ottenere?

Molto di più di quanto la Resa nel Pugno non abbia
ottenuto dall'Ulivo (cioè niente, ah, no, perdonami,
niente è riduttivo: insulti e calci nel culo)?.

Io credo che in altri tempi, il partito radicale,
avrebbe immediatamente abbandonato una barca che non è
la sua (una barca che va da un'altra parte e il cui
equipaggio farebbe di tutto per buttare i radicali a
mare...) per vararne una propria coerente per
obiettivi, strategie, storia e cultura politica.

Lo sta (addirittura) facendo Casini col tentativo di
coagulare il voto cattolico-centrista e moderato (ma
conservatore e palazzinaro...) nella cosiddetta Rosa
Bianca (un contenitore politico che con i vari
Mastella, Tabacci, Cesa, Baccini, Follini (?), mi fa
schifo ma al quale riconosco l'orgoglio e il coraggio
di presentarsi all'elettorato per quello che è, in
modo autonomo e disgiunto - almeno in apparenza -
dagli altri due poli...).

Lo hanno fatto, con grande dignità, i comunisti. Una
volta accortisi di essere considerati dei dinosauri
della politica, buoni tutt'al più a fare i portatori
d'acqua per Veltroni, ecco che si compattano nella
Cosa Rossa e si presentano al loro elettorato con una
linea politica che sarà anche vetusta e inadeguata ai
tempi ma è la loro.

Se i radicali si presenteranno al voto in autonomia
dal PD, li voterò senza dubbio alcuno.
Se, invece, dovessero confluire nel PD,...

Ciao e in bocca al lupo.










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permalink | inviato da RiformistAlchemico il 18/2/2008 alle 11:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa


11 febbraio 2008

Tra due mesi ci saranno nuove elezioni. Chi votare? Ma prima ancora: Andare a Votare?

E' nato un nuovo organismo politico: il Partito Democrist... cratico. Nuovo il partito ma vecchie le facce che lo compongono (da Veltroni alla Bindi, da Fassino alla Binetti, da Franceschini alla Finocchiaro etc.). Sarà nuovo anche il programma elettorale? C'è chi dice di sì (pare che verrà presentato a giorni). C'è chi dice che non si differenzierà di molto da quello dell'altra nuova formazione di centro destra: il Popolo delle Libertà... ma allora perchè non si federano tra di loro e non ci propinano una bella dittatura di centro che duri altri 50 anni fintantochè i nipotini di Di Pietro e della Boccassini non la smantellino a colpi di avvisi di garanzia???

V'è da dire che la nascita del Partito Democrist... cratico ha avuto anche degli effetti collaterali positivi (di solito la parola effetto collaterale ha accezione negativa... ma in questi caso...): quelli di accelerare la marcia nel centro destra verso il partito unico (unico ma federato con la Lega... unico ma non troppo, insoma).

Questi movimenti (che definirei quasi gastrointestinali della nostra politica...) hanno, poi, il grande merito di aver reso indispensabile per le forze politiche "non allineate", una sorta di "coagulazione" a sinistra nella "Cosa Rossa" e al centro nella "Rosa Bianca". Il tutto col felice esito che si vedrà finalmente un numero di partiti limitato (il che è positivo in se stesso) e obbligherà tutta una serie di forze politiche "satellitari" a convergere su temi politici e piattaforme elettorali condivise (in attesa di quelle condivisibili...).

Manca, almeno per il momento, la "coagulazione" a destra (La Destra di Stirace sarebbe accorpata con se stessa e con la Santanchè), coagulazione che potrebbe, però, avvenire grazie al pronto accorrere di altre forze politiche di estrema destra (e ce ne sono...) e di esponenti di AN che non si dovessero trovare "bene" nel PDL.

Io personalmente trovo che manchi (e, credo che continuerà a mancare) la "coagulazione" delle forze realmente riformiste, libertarie e laiche, al di fuori dei due schieramenti maggiori.

Nei miei "desiderata", questa area sarebbe composta dai Radicali, dai Riformisti Liberali, dai Liberaldemocratici, dai Repubblicani, dai LiberalSocialisti, da Capezzone e da altre forze laico-riformiste oggi presenti in AN, Forza Italia, PD.

Invece, i liberali (che pur ci sono) sono "equidivisi" all'interno dei due schieramenti e sono schiacciati (lo abbiamo visto coi radicali nell'Ulivo e coi laici nella CDL nel corso della passata legislatura) dalla tendena alla conservazione, determinante fortissima della politica sia della destra che della sinistra.

E' vero, come ho scritto all'inizio del mio post, che il movimento di concentrazione delle forze politiche sembrerebbe essere un evento positivo: per lo meno andiamo verso forme di proposizione partitica meno frammentarie e disgregate per una possibile se non probabile maggiore governabilità futura del Paese (il tutto a prescindere dalla - a mio avviso doverosa - riforma della Legge Elettorale che questo sistema politico non è stato in grado di predisporre) ma per quanto riguarda le attese di riformismo, liberalismo, laicità, cedo sia ancora notte fonda.










30 gennaio 2008

Elezioni subito o Governo Tecnico? Questo è il dilemma...

 




Personalmente spero con tutto il cuore che si addivenga a un accordo e si formi un Governo tecnico supportato da una maggioranza allargata.

Sono convinto infatti che l’attuale legge elettorale vada cambiata e che questo possa essere fatto solo ed esclusivamente da un Governo tecnico istituzionale.

Il Paese ha bisogno di Riforme (curioso, lo diceva ieri sera a Ballarò un tal signor Epifani, dimenticandosi che proprio i sindacati il giorno in cui un Governo aveva coraggiosamente impostato delle riforme radicali, hanno portato 3 milioni di persone in piazza, facendolo cadere e ponendo la parola fine a ogni idea di riformismo nel Paese…),

Riforme che nessuna area politica sembra in grado di poter – voler impostare proprio perché ciascuna compagine sta in piedi grazie al supporto di gruppi politici fortemente conservatori (i comunisti e i verdi, una parte di PD da un lato, UDC, una larga fetta di AN, una parte di FI dall’altro).

A questo punto l’Italia ha una sola chance di vedere realizzate quelle manovre che servono per il suo rilancio:

- liberalizzazioni e fine dei monopoli sull’energia, trasporti, televisione

- riforma del fisco

- riforma del mondo del lavoro

- riforma delle pensioni (vero signor Epifani?)

- federalismo (sia fiscale che geopolitico)

La sola chance è che queste riforme siano condotte da un governo tecnico di unità nazionale (sì, una terminologia che sa di post-bellico).

Ecco perché io spero ardentemente che i partiti trovino un accordo e convergano su di un personaggio tecnico (o politico-istituzionale) e su di una squadra di Governo per le Riforme.

Poi, tutti al voto … e vinca il migliore, anzi, il meno peggiore (e non ditemi che non si dice…).

E’ chiaro che oggi è molto, molto difficile trovare un accordo.

E i motivi sono differenti. L’attuale estrema debolezza del PD e della sinistra in generale, i molti litigi tra e all’interno dei poli, la richiesta da parte delle sinistre dei voti della Lega in sostegno al Senato…

Tra questi, senza dubbio, una sorta di meccanismo di rivalsa nei confronti di Prodi, il quale, nella sua cocciuta arroganza, ha a suo tempo rifiutato la non-disinteressata mano che il centro destra gli tendeva alla luce del sostanziale pareggio elettorale e della prevedibile e prevista ingovernabilità che ne susseguiva (non dimentichiamoci i numerosissimi litigi in seno alle sinistre, le dimissioni di Rossi, la prima caduta del Governo e il successivo Prodi bis, le tante volte che i Senatori a vita hanno sostenuto l’armata BrancaleonProdi, le volte che Prodi è stato salvato in extremis da quel senatore dell’UDC, di AN, di Forza Italia, di La Destra che esce dall’aula, che va a cagare, che c’ha da prendere la medicina, proprio durante un voto …– sono queste le spallate di cui, Senatrice Finocchiaro, andava cianciando ieri a Ballarò?). Oggi, il centro-destra che, a ragione o a torto, si sente la vittoria in tasca, potrebbe non voler accettare un invito al dialogo che non-disinteressatamente la sinistra gli porge!

In ogni caso, temo che gli interessi di parte (legittimi per l’amor di Dio, ma chi guarda al bene del Paese?) possano prevalere su quelli dell’Italia!

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Sono, sono stato e rimarrò contrario alla pedofilia, per non parlare degli abusi sui minori

 

Carabiniere di Leva in congedo, sono dalla parte delle Forze Armate, dei CC in particolare

     

Informazione Libera: non assogettari alla stampa di regime




 

 


 

 




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Il mio Profilo Politico:
Repubblicano da sempre, il mio profilo politico è quello di un laico, riformista, libertario e radicale. Per questo motivo le mie preferenze oscillano tra:

e

La mia coscienza sociale, civile e politica mi ha fatto optare per l'adesione ai seguenti "progetti", "movimenti" e "aggregatori di blog":

  






 







Un po' di outing:
Sono un uomo dell'Occidente: come Oriana, ne difendo le ragioni





 

Io sto con Israele e non metterò in dubbio le mie idee

 
lo potrei fare solo se:  
1. Il Premier israeliano sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
2. Il Premier israeliano sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
3. Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
4. Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
5. I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie
palestinesi.
6. Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
7. I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
8. I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
9. I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
10. I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
11. I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
12. La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
13. I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
14. I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
15. I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
16. Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
17. Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
18. Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
19. Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
20. I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
21. I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
22. Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.


Questo pensiero è di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto da Camillo 
. Ringrazio entrambi. 



 Non posso non sostenere il Governo del Tibet in esilio
 

 

 

20 settembre 2006
Disclaimer & note legali:
Le immagini che vedete sono per lo più tratte da internet. Se recano offesa a qualcuno o se ledono i diritti di chicchessia, me lo si faccia presente che le toglierò immediatamente.
In questo blog mi arrogo il diritto di trattare qualunque argomento frivolo o profondo a seconda del mio stato d'animo del momento. In questo blog c'è posto per tutti, i commenti non vengono vagliati ne censurati per cui non posso essere responsabile delle eventuali baggianate che utenti terzi e/o anonimi possano avere scritto costì.
Se a qualcuno passasse per l'anticamera del cervello che questo blog possa essere assimilato a una testata giornalistica, si faccia immediatamente curare.
L'autore di questo blog si riserva il diritto di contraddirsi. Questo valga in qualsiasi momento e per qualsivoglia argomento.
Auguro buona lettura a tutti e grazie per essere passati di qua. 

Per ogni informazioni rivolgersi a riformistalchemico@yahoo.it

 


 

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