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Diario


8 ottobre 2007

Tassa Piatta? Sì, certo, piatta, come l'elettroencefalogramma di questo Governo...

Tassa Piatta al 20%: una delle 13 proposte di DECIDERE per la "rivoluzione fiscale" ormai divenuta indispensabile (checchè ne dica il "bamboccione") per risollevare le sorti di questo disastrato paese.

Antonio Martino, uno dei pochi (pochissimi) esponenti realmente liberali e liberisti della Casa delle Illibertà, risponde ad alcune domande pubblicate su LibMagazine:

Antonio Martino risponde
A.DiCarlo - Professor Martino, la flat tax può essere una delle ricette da adottare per far ripartire l'economia italiana?

Martino - Assolutamente sì, perchè adottare un sistema basato su un'unica aliquota - oltre all'enorme vantaggio che ha in termini di semplificazione dell'ordinamento tributario - ha anche quello di scoraggiare le spese legate a trovare modi legali per eludere il fisco, quindi a scoraggiare l'elusione e l'erosione, nonché ad incoraggiare la produzione di reddito, l'investimento, il risparmio, il lavoro che restaura gli incentivi di mercato. Mettetevi nei panni di un contribuente che ha una aliquota marginale del 50%: se produce un milione gli resta 500.000, mentre se elude un milione gli resta un milione, quindi per lui eludere vale il doppio che produrre e dedicherà il doppio degli sforzi ad eludere anziché a produrre. Se noi abbassiamo l'aliquota, e ne adottiamo una sola al 20%, si pone fine a questo circolo vizioso.


A.DiCarlo - Come si riesce a rendere compatibile la tassa piatta con il principio di progressività?

Martino - La progressività - su cui la nostra Costituzione fonda il sistema tributario - può essere realizzata sia con un sistema a pluralità di aliquote che vanno via via salendo, come quello attualmente in vigore, che con una unica aliquota, poiché, grazie ad una fascia di reddito esente ed al meccanismo delle detrazioni ed esenzioni, il sistema resta progressivo.


A.DiCarlo - Ha qualche rimpianto per l'esperienza dell'ultimo governo Berlusconi, per non aver sufficientemente affrontato la materia fiscale?

Martino - Devo dire - pur non essendo quello tributario il settore di mia compentenza nello scorso esecutivo - che avrei preferito maggior coraggio in materia fiscale. Devo però dire per obiettività che non è stata responsabilità di Berlusconi, non è stata responsabilità di Forza Italia. Berlusconi voleva realizzare riforme molto più coraggiose ma sono stati i nostri alleati che si sono opposti. Purtroppo abbiamo ancora molta strada da fare per far capire alla gente che se vogliamo davvero far pagare le tasse ai ricchi le aliquote alte devono diminuire, poiché se restano alte non le paga nessuno. D'altronde, queste maledette aliquote alte non è che fruttino poivtanto visto che il gettito di tutte le imposte dirette in Italia rappresenta meno del 10% del PIL. Dunque, questo sistema nominalmente e ferocemente progressivo, di fatto, non frutta niente poiché, i contribuenti ricchi riescono regolarmente ad evitare la tassazione.

di Alessio di Carlo


Un'intervista brevissima ma estremamente significativa.
Voglio sottolineare due punti interessanti:

1) se vogliamo veramente che le tasse vengano pagate dobbiamo ridurre l'impatto fiscale. Uno stato onesto crea contribuenti onesti. Uno stato esoso induce all'evasione!!! Le tasse (bellissime o meno, caro bamboccione) servono per pagare i servizi pubblici. Non dovrebbero essere viste come un sistema per la redistribuzione del reddito. Io sono contrario alla progressività del sistema fiscale ma tant'è...
Tassa piatta al 20% e federalismo fiscale: le due sole manovre che potranno dare nuova linfa al sistema!!!

2) Il centrosinistra si è dimostrato palazzinaro, clientelare, controriformista e profondamente illibertario. Il centrodestra è molto migliore???


1 agosto 2007

Decidere.net? Mi piace! Sì, mi piace.



13 CANTIERI PER UNA POLITICA AD ALTA VELOCITA'

Abbiamo deciso di impegnarci su una serie di questioni concrete, non solo elencando problemi, ma indicando soluzioni precise e praticabili. Chiediamo a tutti (singoli cittadini, gruppi, associazioni) di aderire da subito, di manifestare il proprio interesse e la propria disponibilità a "mettersi in rete" con noi, a entrare nel network in ogni forma possibile: sul piano territoriale e/o per via telematica, eventualmente anche selezionando il tema o i temi preferiti. Ricontatteremo tutti in tempi rapidi: per organizzarci sul territorio e online, per convocare i primi appuntamenti in giro per l'Italia, per iniziare a lavorare insieme su questi obiettivi.
Crediamo nel bipolarismo, molti di noi auspicano un netto bipartitismo, e quindi sceglieremo. Ma lo faremo proprio sulla base di queste priorità. Certo, siamo delusi dal comportamento dei due maggiori schieramenti nelle loro rispettive occasioni di Governo: e perciò apriamo questi 13 cantieri, per una politica ad altà velocità, pronti a collaborare con chi sarà davvero (con i fatti, e non solo a parole!) determinato a farlo insieme a noi.

1. Fisco: tassa piatta al 20% . La rivoluzione fiscale è possibile
Passaggio progressivo, in 5 anni, ad un'aliquota unica (flat tax) del 20%. Il costo è coperto da una riduzione della spesa pubblica (al netto della spesa per investimenti e per interessi sul debito) dell'1% annuo (5% in 5 anni), il che equivale a dire riduzione della spesa pubblica complessiva, calcolata in rapporto al Pil, dello 0,4% annuo (2% in 5 anni, dal 51 al 49%).
Va osservato che:
a. queste stime non tengono conto dell'assai verosimile effetto di recupero di gettito legato all'emersione di nuova base imponibile;
b. all'aliquota unica si arriverebbe per gradi, per cui fino all'entrata a regime (fino al 5° anno), i costi annualizzati sarebbero anche inferiori;
c. va prevista una rimodulazione del sistema delle detrazioni e delle deduzioni, nonché della no tax area, al fine di assicurare il rispetto del principio di progressività sancito dall' art.53 della Costituzione (riduzione delle detrazioni e delle deduzioni per le fasce di reddito più alte, e aumento per le fasce più basse)

2. Federalismo fiscale e competitivo
Puntiamo a:
-un significativo trasferimento della potestà impositiva dal livello centrale a quello periferico;
-possibilità anche di pervenire a diversità di livelli di pressione fiscale locale nei diversi territori, per favorire la competizione

3. Presidenzialismo
Presidenzialismo sul modello americano o francese. Una sola Camera con 500 deputati eletti con sistema maggioritario. Abolizione delle province.

4. La "società della scelta" per scuola, sanità e università
Credito d'imposta per le spese sanitarie e di istruzione (scuola e università)

5. Privatizzazioni
Privatizzazione vera di Rai, Ferrovie, Alitalia, Poste, servizi pubblici locali. Nel primo anno di Governo, José Maria Aznar privatizzò le 29 maggiori aziende pubbliche spagnole.

6. Responsabilità patrimoniale del pubblico amministratore
Responsabilità patrimoniale del pubblico amministratore: chi sbaglia e arreca un danno, paghi.

7. Semplificazione burocratica e "impresa in un giorno"
Apertura immediata delle nuove imprese ed ulteriori sburocratizzazioni

8. Riforma delle pensioni e ammortizzatori sociali: modello welfare to work
Pensioni: età pensionabile a 65 anni per uomini e donne (con salita graduale di un anno ogni due anni, fino ai 65 anni nel 2018: a quel punto, ogni anno ci sarebbe un risparmio di 7 miliardi di euro). Con queste risorse, realizzazione di una vera rete di ammortizzatori sociali: sostituzione dei miseri ammortizzatori esistenti (che tutelano 17 lavoratori licenziati su 100) con un ammortizzatore unico di un anno

9. Statuto dei lavori
E' l'idea originaria di Marco Biagi e Tiziano Treu del 1997 che viene ora ripresa dal Libro Verde della Commissione Europea sul futuro del diritto del lavoro (novembre 2006). Regime universale delle tutele minime (compresi gli ammortizzatori).

10. Detassazione del lavoro straordinario e aumenti salariali legati all'andamento dell'azienda
Detassazione del lavoro straordinario, rendendo l'operazione conveniente sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Aumenti salariali legati all'andamento dell'azienda: è possibile legare la parte variabile dei salari ai risultati raggiunti e alla produttività.

11. Abolizione del sostituto d'imposta per i lavoratori dipendenti
Possibilità per il dipendente di optare per il versamento in proprio dell'imposta senza avvalersi del sostituto.

12. Superamento degli ordini professionali
Superamento degli ordini professionali, per rendere più aperto l'accesso alle professioni.

13. Abolizione valore legale titolo di studio e valutazione dei docenti
Abolizione del valore legale del titolo di studio, e valutazione dei docenti di ogni ordine e grado (con messa online dei relativi risultati, sul modello inglese).

[Salvatore Abbruzzese, Chiara Battistoni, Annamaria Bernardini De Pace, Stefano Caliciuri, Edoardo Camurri, Daniele Capezzone, Stefano Carluccio, Luigi Castaldi, Giuliano Cazzola, Luigi Crespi, Stefano De Luca, Alessandro De Nicola, Filippo Facci, Gian Maria Fara, Giuliano Gennaio, Guido Gentili, Ettore Gotti Tedeschi, Francesco Grillo, Giordano Bruno Guerri, Michael Ledeen, Vittorio Macioce, Maria Giovanna Maglie, Pio Marconi, Benedetto Marcucci, Carla Martino, Michel Martone, Primo Mastrantoni, Anna Mazzone, Guido Meak, Piero Melograni, Barbara Mennitti, Alberto Mingardi, Daniele Nahum, Francesco Nardi, Giovanni Orsina, Pietro Paganini, Giancarlo Pagliarini, Gaetano Pellicano, Giuseppe Pennisi, Riccardo Pugnalin, Federico Punzi, Giorgio Rebuffa, Andrea Romano, Florindo Rubbettino, Sergio Scalpelli, Alessandra Servidori, Paola Severini, Luca Solari, Carlo Stagnaro, Roberta Tatafiore, Michele Tiraboschi]

Ricomincio da 13, direbbe Verdone...

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Sono, sono stato e rimarrò contrario alla pedofilia, per non parlare degli abusi sui minori

 

Carabiniere di Leva in congedo, sono dalla parte delle Forze Armate, dei CC in particolare

     

Informazione Libera: non assogettari alla stampa di regime




 

 


 

 




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Il mio Profilo Politico:
Repubblicano da sempre, il mio profilo politico è quello di un laico, riformista, libertario e radicale. Per questo motivo le mie preferenze oscillano tra:

e

La mia coscienza sociale, civile e politica mi ha fatto optare per l'adesione ai seguenti "progetti", "movimenti" e "aggregatori di blog":

  






 







Un po' di outing:
Sono un uomo dell'Occidente: come Oriana, ne difendo le ragioni





 

Io sto con Israele e non metterò in dubbio le mie idee

 
lo potrei fare solo se:  
1. Il Premier israeliano sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
2. Il Premier israeliano sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
3. Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
4. Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
5. I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie
palestinesi.
6. Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
7. I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
8. I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
9. I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
10. I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
11. I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
12. La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
13. I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
14. I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
15. I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
16. Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
17. Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
18. Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
19. Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
20. I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
21. I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
22. Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.


Questo pensiero è di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto da Camillo 
. Ringrazio entrambi. 



 Non posso non sostenere il Governo del Tibet in esilio
 

 

 

20 settembre 2006
Disclaimer & note legali:
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In questo blog mi arrogo il diritto di trattare qualunque argomento frivolo o profondo a seconda del mio stato d'animo del momento. In questo blog c'è posto per tutti, i commenti non vengono vagliati ne censurati per cui non posso essere responsabile delle eventuali baggianate che utenti terzi e/o anonimi possano avere scritto costì.
Se a qualcuno passasse per l'anticamera del cervello che questo blog possa essere assimilato a una testata giornalistica, si faccia immediatamente curare.
L'autore di questo blog si riserva il diritto di contraddirsi. Questo valga in qualsiasi momento e per qualsivoglia argomento.
Auguro buona lettura a tutti e grazie per essere passati di qua. 

Per ogni informazioni rivolgersi a riformistalchemico@yahoo.it

 


 

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