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Riforme? Formule alchemiche!


Diario


7 novembre 2007

In un Paese dove non si dimette mai nessuno per nessun motivo ...

... neppure se quel tal nessuno è stato pescato con le mani nella più putrescente marmellata ... le dimissioni di Daniele Capezzone da Presidente della Commissione Parlamentare sulle Attività Produttive e, conseguentemente, dal Gruppo della Rosa nel Pugno sono indice di coerenza e onestà intellettuale.

QUI IL LINK ALLA NOTIZIA

C'è chi dice che Capezzone abbia raggiunto un accordo con Berlusconi e che alle prossime elezioni si presenterà indubitabilmente col centro destra.

Capezzonazionale non smentisce e non conferma...
i termini della sua (presunta ma non troppo) alleanza col centrodestra non sono ancora pubblici:
semplice candidatura in seno a Forza Italia? (molto probabile)
fondazione di un nuovo partito di centro destra (magari grazie alla fusione con altre forze libertarie)?

Chi vivrà vedrà.

Io non concedo (più) la mia fiducia in bianco... l'ho già fatto una volta con Forza Italia della prima ora ... l'ho fatto una seconda volta con la Rosa nel Pugno, rivelatasi, poi, una Resa nella Pugnetta.
Dicono che non ci sia due senza il tre ... ma io degli aforismi da battaglia



ME NE FREGO


16 ottobre 2007

Sondaggio: è "più peggiore" il centrodestra o è "meno migliore" il centrosinistra?

E' meglio il Berluskaiser servo dei propri macro-interessi e dell'imprenditoria servoassistita o è meglio il dummvirato Prodi-Ueltroni servi dei cosiddetti poteri forti: monopolii, corporazioni, e grande finanza all'italiana (la cosiddetta spaghetti-finance)?
Questo cari amici è il dilemma, il truce dubbio amletico che ci attanaglia in questi giorni di post-primarie... o no????

Dopo le primarie-bufala, ennesimo atto di quella grandiosa presa per il culo che è diventata la politica italiana, capita spesso, infatti, di leggere tra gli utenti della rete e i vari "blognauti" che postano i loro commenti quale dei due schieramenti considerino migliore (ho avuto un attimo di pudica ritrosia nello scrivere l'aggettivo...) dell'altro.

Io vorrei esprimere il mio pensiero. L'ho già fatto come commento in più di un blog, lo faccio anche qui sul mio.


Temo che il punto non sia: se sia meglio berluskaiser o il prete al servizio dei "poteri forti", ossia: se sia meglio la zuppa o il pan bagnato... Temo che il punto sia un altro: il paese ha bisogno di riforme urgenti e immantinenti, indispensabili e improcrastinabili.

Riforme che nè il berluskaiser nè il prete (e la sua accozzaglia di accoliti) vogliono e possono introdurre - come hanno indubitabilmente già dimostrato.


Credo che preferire l'uno o l'altro (non importa chi prevalga) sia un fatto comunque colpevole da parte nostra: sempre di conservazione si tratterebbe.

Cominciamo, invece, a scegliere la via delle riforme.

Comiciamo a non scegliere il meno peggio (vai tu a sapere poi il menopeggio dove alberghi) che tanto sempre di tonalità di peggio si tratta.


Nè Grillo o Travaglio sono in grado di dare soluzioni ...
Non serve imbonire la folla (grillismi vari), non serve etichettare il problema (antipolitica e neologismi vari). Servono riforme.


E intanto arrivano sondaggi dei quali, guarda un po', non è che si sia data molta pubblicità e dai quali emerge che il 52% degli italiani auspica l'arrivo di un "uomo forte" (http://www.clandestinoweb.com/sondaggi-politico-elettorali/sondaggio-ipsos-il-52-degli-italiani-vuole-un-uomo-forte-le-ta-2.html).

Quanto è d'accordo con queste affermazioni:

"Beppe Grillo ha ragione:

nessun partito pensa alla gente,

ma solo a conservare il potere politico

molto d'accordo

49%

abbastanza d'accordo

27%

poco d'accordo

14%

per nulla d'accordo

9%

(non sa, non indica)

1%

"Nell'ultimo mese qualche partito

ha cercato di far proprie le richieste

della società civile"

molto d'accordo

7%

abbastanza d'accordo

27%

poco d'accordo

41%

per nulla d'accordo

23%

(non sa, non indica)

2%

Quanto è d'accordo con queste affermazioni:

"Le liste civiche sostenute da Grillo

sono una risposta utile per superre i partiti,

per far partecipare direttamente

la gente alla politica

molto d'accordo

27%

abbastanza d'accordo

32%

poco d'accordo

24%

per nulla d'accordo

21%

(non sa non indica)

1%

L'Italia ha bisogno di un uomo forte

che sappia decidere e risolvere i problemi

molto d'accordo

52%

abbastanza d'accordo

22%

poco d'accordo

13%

per nulla d'accordo

13%

(non sa non indica)

1%

"Destra e sinistra si comportano

ormai allo stesso modo:

sarebbe meglio un governo tecnico

super partes"

molto d'accordo

28%

abbastanza d'accordo

32%

poco d'accordo

19%

per nulla d'accordo

20%

(non sa non indica)

1%

(Sondaggio di opinione realizzato da Ipsos con metodo CATI)


Gli italiani cominciano ad avere chiara in mente la natura del problema... e sono addirittura disposti a rinunciare a un po' di democrazia (o, se preferite alla democrazia per un po' di tempo) pur di vedere il paese risollevarsi dallo stato di apatia conservativa in cui è caduto (e nel quale veltroni-prodi e berlusconi lo lasceranno...).


Non è questione se sia meglio berlusconi o veltroni... ahimè e purtroppo! E’ questione di ben altro


Io non voglio "l'uomo forte" io voglio riforme.


8 ottobre 2007

Tassa Piatta? Sì, certo, piatta, come l'elettroencefalogramma di questo Governo...

Tassa Piatta al 20%: una delle 13 proposte di DECIDERE per la "rivoluzione fiscale" ormai divenuta indispensabile (checchè ne dica il "bamboccione") per risollevare le sorti di questo disastrato paese.

Antonio Martino, uno dei pochi (pochissimi) esponenti realmente liberali e liberisti della Casa delle Illibertà, risponde ad alcune domande pubblicate su LibMagazine:

Antonio Martino risponde
A.DiCarlo - Professor Martino, la flat tax può essere una delle ricette da adottare per far ripartire l'economia italiana?

Martino - Assolutamente sì, perchè adottare un sistema basato su un'unica aliquota - oltre all'enorme vantaggio che ha in termini di semplificazione dell'ordinamento tributario - ha anche quello di scoraggiare le spese legate a trovare modi legali per eludere il fisco, quindi a scoraggiare l'elusione e l'erosione, nonché ad incoraggiare la produzione di reddito, l'investimento, il risparmio, il lavoro che restaura gli incentivi di mercato. Mettetevi nei panni di un contribuente che ha una aliquota marginale del 50%: se produce un milione gli resta 500.000, mentre se elude un milione gli resta un milione, quindi per lui eludere vale il doppio che produrre e dedicherà il doppio degli sforzi ad eludere anziché a produrre. Se noi abbassiamo l'aliquota, e ne adottiamo una sola al 20%, si pone fine a questo circolo vizioso.


A.DiCarlo - Come si riesce a rendere compatibile la tassa piatta con il principio di progressività?

Martino - La progressività - su cui la nostra Costituzione fonda il sistema tributario - può essere realizzata sia con un sistema a pluralità di aliquote che vanno via via salendo, come quello attualmente in vigore, che con una unica aliquota, poiché, grazie ad una fascia di reddito esente ed al meccanismo delle detrazioni ed esenzioni, il sistema resta progressivo.


A.DiCarlo - Ha qualche rimpianto per l'esperienza dell'ultimo governo Berlusconi, per non aver sufficientemente affrontato la materia fiscale?

Martino - Devo dire - pur non essendo quello tributario il settore di mia compentenza nello scorso esecutivo - che avrei preferito maggior coraggio in materia fiscale. Devo però dire per obiettività che non è stata responsabilità di Berlusconi, non è stata responsabilità di Forza Italia. Berlusconi voleva realizzare riforme molto più coraggiose ma sono stati i nostri alleati che si sono opposti. Purtroppo abbiamo ancora molta strada da fare per far capire alla gente che se vogliamo davvero far pagare le tasse ai ricchi le aliquote alte devono diminuire, poiché se restano alte non le paga nessuno. D'altronde, queste maledette aliquote alte non è che fruttino poivtanto visto che il gettito di tutte le imposte dirette in Italia rappresenta meno del 10% del PIL. Dunque, questo sistema nominalmente e ferocemente progressivo, di fatto, non frutta niente poiché, i contribuenti ricchi riescono regolarmente ad evitare la tassazione.

di Alessio di Carlo


Un'intervista brevissima ma estremamente significativa.
Voglio sottolineare due punti interessanti:

1) se vogliamo veramente che le tasse vengano pagate dobbiamo ridurre l'impatto fiscale. Uno stato onesto crea contribuenti onesti. Uno stato esoso induce all'evasione!!! Le tasse (bellissime o meno, caro bamboccione) servono per pagare i servizi pubblici. Non dovrebbero essere viste come un sistema per la redistribuzione del reddito. Io sono contrario alla progressività del sistema fiscale ma tant'è...
Tassa piatta al 20% e federalismo fiscale: le due sole manovre che potranno dare nuova linfa al sistema!!!

2) Il centrosinistra si è dimostrato palazzinaro, clientelare, controriformista e profondamente illibertario. Il centrodestra è molto migliore???


3 agosto 2007

Capezzone prende (definitivamente?) le distanze da Pannella, Bonino, Bernardini & Co.

In questa intervista di Emiliano Massimini su "Confronti.it" (http://www.confronto.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1064&Itemid=27) a Daniele Capezzone si intravede abbastanza chiaramente il disegno di alleanze che ha in mente l'esule dei Radicali.
Il sunto sembra essere: preso atto che a sinistra per i riformisti non c'è trippa per gatti (e direi che le manovre di questo governo, almeno quelle fino ad ora effettuate, lo stanno pienamente a dimostrare), vediamo di cercare alleanze nel centro destra per costituirne l'anima libertaria.

Credo che Capezzone "si tirerà dietro" un bel gruppetto di radicali scontenti e di radicali pragmatici, stufi di fare da utili idioti per Prodi e Russo Spena e non disposti a diventare portatori di acqua per Veltroni, Fassino, D'Alema, Rosi Bindi, Rutelli e Parisi.

Io sono personalmente convinto che, se alleanza nei poli debba esserci, questa non possa che avvenire in seno al centro destra (non credo nel progetto politico del PD così come sembra emergere da questi primi passi e viste le forze componenti dello stesso) a fianco delle componenti libealriformiste di FI, AN e ai vari gruppi liberali di PRI, PLI, RL, etc. Sono anche convinto che la coalizione liberalriformista (che costituirebbe la "quinta colonna" del centro destra dopo FI, AN, Lega, UDC (?) ) avrà il suo bel daffare a far prevalere idee e politiche laico-riformatrici.

Sarebbe estremamente significativo (e, forse, indispensabile) che anche le forze riformiste laiche e liberali o liberalsocialiste, oggi inserite nell'arido tessuto del centro sinistra, dialogassero coi liberali di destra per costituire un movimento riformista in grado di incidere sulla vita politica ed economica del Paese. Ma sembrerebbe, a questo proposito, che i liberalsocialisti sarebbero disposti a coagularsi con salmoni, capezzoni, liberali e repubblicani ma non in seno al centrodestra.

Forse i liberalsocialisti sarebbero disposti a fare "casa comune" coi liberalriformisti di centro e di destra, ma fuori dai poli attuali, posizionando la proposta laica-riformatrice come una sorta di "terza via", di terzo polo. Peccato che nessuno, in casa RL e Capezzoniani, voglia sentir parlare di terzo polo... e forse hanno anche ragione: bisogna vedere la riforma elettorale cosa recita, quali saranno gli sbarramenti etc. Ma forse , indipendentemente dalla legge elettorale, col voto polarizzato, mettersi al di fuori dei poli equivale a fare hara kiri...

Che casino per noi laici libertari e riformisti. Spezzettati in tanti movimenti e partitini ciascuno da "zerovirgola", sballottati un po' di qua e un po' di la, schiacciati dai grandi partiti della conservazione e dai loro suffragi figli di rendite di posizioni da far prevalere, di privilegi da difendere, di logiche palazzinare da sostenere, di voti di scambio, di nepotismi, di regalie, di concussioni e corruzioni, di concessioni ai poteri forti (grandi gruppi industriali, grandi enti della finanza, cooperative, sindacati). Che possibilità abbiamo di vedere attivare delle riforme? 
Dobbiamo arrivare veramente al crack economico (e poi politico e sociale) del nostro Paese per vedere i cambiamenti radicali di cui abbisognamo?

Beh, ragazzi, coraggio, mica ci siamo così lontani dal default-paese... 

 

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Sono, sono stato e rimarrò contrario alla pedofilia, per non parlare degli abusi sui minori

 

Carabiniere di Leva in congedo, sono dalla parte delle Forze Armate, dei CC in particolare

     

Informazione Libera: non assogettari alla stampa di regime




 

 


 

 




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Il mio Profilo Politico:
Repubblicano da sempre, il mio profilo politico è quello di un laico, riformista, libertario e radicale. Per questo motivo le mie preferenze oscillano tra:

e

La mia coscienza sociale, civile e politica mi ha fatto optare per l'adesione ai seguenti "progetti", "movimenti" e "aggregatori di blog":

  






 







Un po' di outing:
Sono un uomo dell'Occidente: come Oriana, ne difendo le ragioni





 

Io sto con Israele e non metterò in dubbio le mie idee

 
lo potrei fare solo se:  
1. Il Premier israeliano sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
2. Il Premier israeliano sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
3. Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
4. Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
5. I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie
palestinesi.
6. Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
7. I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
8. I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
9. I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
10. I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
11. I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
12. La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
13. I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
14. I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
15. I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
16. Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
17. Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
18. Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
19. Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
20. I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
21. I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
22. Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.


Questo pensiero è di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto da Camillo 
. Ringrazio entrambi. 



 Non posso non sostenere il Governo del Tibet in esilio
 

 

 

20 settembre 2006
Disclaimer & note legali:
Le immagini che vedete sono per lo più tratte da internet. Se recano offesa a qualcuno o se ledono i diritti di chicchessia, me lo si faccia presente che le toglierò immediatamente.
In questo blog mi arrogo il diritto di trattare qualunque argomento frivolo o profondo a seconda del mio stato d'animo del momento. In questo blog c'è posto per tutti, i commenti non vengono vagliati ne censurati per cui non posso essere responsabile delle eventuali baggianate che utenti terzi e/o anonimi possano avere scritto costì.
Se a qualcuno passasse per l'anticamera del cervello che questo blog possa essere assimilato a una testata giornalistica, si faccia immediatamente curare.
L'autore di questo blog si riserva il diritto di contraddirsi. Questo valga in qualsiasi momento e per qualsivoglia argomento.
Auguro buona lettura a tutti e grazie per essere passati di qua. 

Per ogni informazioni rivolgersi a riformistalchemico@yahoo.it

 


 

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