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Diario
1 settembre 2009
Ferie Finite!!!!
Ieri al rientro ho trovato una montagna di problemi da risolvere. Problemi che non mi aspettavo.... Scalare questa montagna sarà un'impresa più ardua, difficile e impegnativa delle scalate alle Odle o allo Sciliar ... vediamo di riuscirci.

ferie
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problemi
| inviato da RiformistAlchemico il 1/9/2009 alle 10:18 | |
11 agosto 2009
FERIAE AUGUSTAE
Carissimi, me ne vado in ferie, ci rivediamo alla fine della prima settimana di settembre. Un abbraccio a tutti. Divertitevi e FATE SESSO!!!!!

vacanze
| inviato da RiformistAlchemico il 11/8/2009 alle 10:19 | |
3 agosto 2009
Feriae Augustae ... in preparazione delle escusioni estive!






 Questo è il Parco Avventura Cerwood di Cervarezza (RE). Una serie di bellissimi percorsi sugli alberi a difficoltà crescente (per grandi e piccini). Non distante da Cervarezza, nel territorio di Castelnuovo nè Monti (RE), c'è anche la celeberrima Pietra di Bismantova dove si possono trovare delle stupende ferrate (una, molto bella che consiglio a chiunque sia un po' esperto e attrezzato, è la ferrata degli alpini), pareti attrezzate e sentieri escursionistici. Per la ferrata degli alpini è necessario attrezzarsi con imbragatura ed elmetto e, aggiungerei, il dissipatore.
L'escursione a Cerwood ci è servita come prima tappa preparatoria per le più impegnative attività che ci attendono in Alto Adige (abbiamo in mente di fare alcune escursioni outdoor sull'Ortles e sullo Sciliar, oltre che il rafting e la scuola di roccia in Val di Sole).
Edo, nelle foto, che l'anno scorso si è fatto del trekking anche impegnativo e ha affrontato e superato brillantemente (anche se aiutato dal suo papà) alcuni passaggi piuttosto difficili e assolutamente emozionanti sempre sullo Sciliar (con le giaculatorie di mia moglie Veronica a far da sottofondo) ma che, quest'anno, aveva dato alcuni piccoli segni di temere il vuoto, ha superato la prova in modo estremamente soddisfacente ...
Chissà come se la cava col rafting e chissà se si divertirà ... a Gardaland, sulle jungle rapids, si diverte alquanto ...
30 luglio 2009
Flashback
Stamattina venendo al lavoro ho incontrato un autoveicolo che mi ha tolto improvvisamente venti anni di vita dalla spalle, riportandomi alla metà degli anni '80...

Eccola qua, fotografata col cellulare dall'interno della mia auto ...
La riconoscete?
Si tratta della "kilometrissima alfa" un'auto che si può definire poco azzeccata solo per eufemismo.
Pochi sanno che ARNA, il suo nome, è in realtà un acronimo. Sta per Alfa Romeo Nissan Automobili (nome della "joint venture" nata dall'accordo tra Alfa e Nissan che prevedeva la fornitura delle scocche della Pulsar da parte di Nissan e delle meccaniche Alfasud da parte dell'Alfa Romeo). Per fare questo aborto, non bastarono le fervidi menti italiane, abbiamo dovurto reclutare anche il meglio dell'ingegneristica giapponese...
Meno male che di lì a poco sarebbe uscita l'Alfa 33 col mitico motore Boxer a rifare la bocca agli alfisti, da sempre abituati a modelli e motori che con l'Arna, orientaleggiante e dalle linee nate già vecchie, non avevano niente a che spartire ...
 
22 luglio 2009
Berlusca, sei un liberale? Lo ricordi il famoso contratto con gli italiani dove dicevi che avresti abbassato il carico fiscale?
sì? Allora comincia a ridurre l'imposizione fiscale. L'ideale sarebbe la flat tax (già all'ordine del giorno nel programma capezzoniano di Decidere).
La pensa così anche Italia Oggi nell'articolo riportato dall'Istituto Bruno Leoni - idee per il libero mercato.
Io penso che un'aliquota unica per ogni forma e livello di reddito (flat tax) con una no-tax area fino ai 12.000 euro annui sarebbe il massimo.
Sono, infatti, convinto che:
1) i contribuenti sarebbero maggiormente invogliati a pagare un'aliquota onesta e diminuirebbe considerevolmente la grande evasione-elusione che caratterizza il nostro sistema fiscale. Credo nella equazione: aliquote oneste = contribuenti onesti. Probabilmente l'erario non incasserebbe (molto) di meno rispetto al sistema impositivo attuale ma con in più il vantaggio che un'aliquota impositiva unica e relativamente bassa sarebbe di beneficio a tutta l'economia nonchè alle famiglie che avrebbero più soldi rispettivamente per investimenti e consumi rendendo più competitivo e solido l'intero sistema produttivo italiano.
2) La progressività dell'imposta (ammesso e non concesso che sia un valore...) richiesta dalla nostra Costituzione (a parte che la Costituzione non è il Vangelo) andrebbe conseguita attraverso il sistema delle deduzioni-detrazioni. I redditi più bassi sarebbero tutelati grazie alla no tax area (che crea progressività già di per se stessa).
3) Aliquote oneste, no tax area, a questo punto non ci sarebbero più alibi nè scusanti per gli evasori, elusori. Per questo motivo: inasprimento delle pene, limitaizioni importanti delle libertà personali, certezza della pena e confisca di beni mobili e immobili per chi dovesse venire pizzicato a evadere il fisco...
4) Il massimo dei risultati li otterremmo se all'aliquota unica affiancassimo anche il federalismo fiscale. Secondo questo principio, quanto prodotto all'interno della regione deve servire per finanziare la spesa pubblica della regione. Questo meccanismo presenta svariati vantaggi: il cittadino-contribuente vede come vengono spesi i soldi delle tasse, comincia ad avere maggiore percezione che i soldi che paga vengono spesi in infrastrutture a lui "vicine" e utili e, quindi, paga più volentieri. Oltretutto può essere maggiormente consapevole della bontà degli investimenti pubblici che sottendono a ciascuna scelta politica per cui può veicolare meglio e con più cognizione di causa il proprio voto. Il meccanismo può essere schematizzato nel meccanismo detto del "vedo-voto-pago". Anche in questo caso, una quota parte (diciamo 10-15%) del gettito fiscale prodotto in ciascuna regione andrebbe accantonato e utilizzato per operazioni a carattere di sussidiarietà riservate alle regioni "meno ricche". Sparirebbero le regioni a statuto autonomo (diverrebbero un po' tutte a statuto autonomo, per il vero...).
 
20 luglio 2009
frasi celebri...

"yes, we can...can"
 
| inviato da RiformistAlchemico il 20/7/2009 alle 17:37 | |
20 luglio 2009
Detti, Locuzioni, Apoftegmi, Proverbi, Motti, Citazioni, Aforismi ...

"Il Lavoro MOBILITA l'Uomo!"
By Riformistalchemico
 
| inviato da RiformistAlchemico il 20/7/2009 alle 14:19 | |
16 luglio 2009
Il G8, L'Aquila, Berlusconi ...

Il G8 a L'Aquila è stato indubbiamente un successo. Uno degli obiettivi centrati è stata l'assenza dei "giottini" con la loro propaggine esagitata, i tanto famigerati black block.

Stavolta la protesta non si è fatta sentire, le teste calde hanno evitato di rompere i coglioni. Eppure, mai come questa volta, stante la situazione di crisi globale, avrebbero potuto esserci le premesse perchè si verificassero disordini.
Che l'assenza di contestazioni, pacifiche o violente, al G8 de L'Aquila, sia stata un successo, lo rimarca anche "Il Riformista" che non è certamente un organo di stampa filogovernativo, quando afferma: "un vertice finalmente senza bottiglie molotov e manifestazioni in tuta bianca, rappresenta forse uno dei maggiori successi di Berlusconi. Come lo era stato, sul piano politico, quello di aver lasciato fuori dal Parlamento i partitini comunisti."
Secondo l'articolo de Il Riformista, riportato dall'Istituto Bruno Leoni, i motivi di questa assenza possono essere diversi:
1) rispetto da parte dei no-global per una città, L'Aquila che dopo il terremoto, non poteva certo permettersi anche l'uragano dei pacifisti per niente pacifici. Se così è, tanto di cappello per la scelta geniale del Berlusca ma attenzione per il G20 di Pittsburgh.
2) la crisi è talmente profonda e i giottini si sentono talmente lontani dalle posizioni dei Governi occidentali che si sono sentiti costretti a gettare la spugna. Io personalmente non credo che sia così. I contestatori più caldi, i giottini alla Caruso, tanto per intenderci, e i black block: degli autentici "terroristi" con tanto di bottiglie molotov e passamontagna, non si arrendono di fronte a nulla... anzi, il sentirsi inermi, non farebbe altro che far esplodere esponenzialmente la loro rabbia e la loro voglia di distruzione ... tanto sono teste di cazzo.
3) C'è una sorta di allineamento coi leaders occidentali (Obama in primis) in modo tale da far sì che anche i più accesi no-global si sentano quasi rappresentati da Governi che cominciano ad avere a mente le questioni del "sud del mondo". Anche in questo caso io prsonalmente non sono convinto che sia bastata l'elezione di Obama e le dichiaraizoni di alcuni Paesi europei a raccogliere consensi tra gli oppositori dell'economia globale. Magari qualche giottino in buona fede ma non certo i soggetti di cui si diceva più sopra ... altro che Obama, questi si calmerebbero si e no se alla guida degli States ci fosse Osama ... (cambio di consonante ...)
4) Una quarta possibilità è che i giottini siano cresciuti e abbiamo compreso ... riporto, a scanso di equivoci, un capoverso dell'articolo de Il Riformista: "Ben diversa sarebbe la situazione, se almeno un pezzo del popolo antiglobalizzazione si fosse stancato della piazza per altri motivi. Ovvero, se alcune delle persone in buona fede che da anni rantolano slogan contro la liberalizzazione degli scambi, si fossero chetate in ragione di una riflessione nuova. Se avessero capito come le parole d'ordine che scandivano manifestando avanti i McDonald's, implicavano in realtà tutto fuorché ciò che ciascuno di loro, intimamente, si augura. Non tante porticine aperte verso un mondo migliore. Ma buone intenzioni che lastricavano la via verso l'inferno. Anche questa possibilità mi sembra remota. Alcuni, certamente, saranno rinsaviti, quelli intelligenti ma ancora immaturi e avranno messo via: chi il passamontagna, chi la Kefiah, chi lo straccio multicolore ma i più si potrebbero far rinsavire solo con sedute massive dallo psicoterapeuta (che non faranno...) o con degli elettroshock.
Per questi motivi io pervengo alle medesime coclusioni de Il Riformista: i no-global e i loro bracci armati, hanno, probabilmente, avuto pietà della Città dell'Aquila (o, aggiungo io, non pensavano che ci fosse rimasto qualcosa da distruggere...) e stanno semplicemente affilando le armi (ossia riempiendo di benzna le bottiglie molotov...) per la prossima kermesse.
Fonte:

14 luglio 2009
Candidatura di Beppe Grillo alle Primarie del PD? NIET
 E' arrivato il "niet" in pieno stile sovieticomunista alla candidatura di Beppe Grillo alle primarie del PD. Una candidatura senza dubbio "scomoda" per l'establishment piddino, sia quello teodem che quello ex comunista. Scomoda come lo sono tutte le candidature populiste e demagogiche, quelle di chi urla il proprio scontento mentre sciorina in piazza tutta una serie di cose che non vanno.
Dice cose giuste, vere, poco controvertibili, il demagogo-populista, certo, se non lo fossero riceverebbe "tomaccate" (ossia pomodori marci) in faccia e non applausi scroscianti. I punto è che il demagogo-populista non sa andare molto oltre al saper gridare il proprio sconforto, lo stesso della folla adorante che si sente in sintonia con chi grida a piena voce e con un tam tam nazionale le medesime emozioni.
E l'Italia, ahimè, non ha bisogno di chi aizzi le folle, ha bisogno di chi ha idee per tirarci fuori dalla merda e la capacità di applicarle. Non Beppe Grillo, insomma.
Ciononostante, democrazia vuole che chi ritenga di avere le carte in regola per governare e un seguito di elettori che lo sorregge, possa candidarsi (a meno che non concorrano concause ostative serie come ad esempio l'essere un noto galeotto pregiudicato). Sarà poi la contesa elettorale a dire ci ha ragione e chi no (come è avvenuto con Di Pietro e il suo partito personale, ad esempio)
Ma Grillo, col suo consenso di scontenti, fa paura ai vertici (ahahahaha) del PD. Fa paura perchè al vertice del PD regna il nulla, il vuoto pneumatico e lo stesso Grillo lo ha affermato senza mezzi termini.
E allora che ti vanno a inventare, questi nipotini di Stalin? Il sano, caro, vecchio, NIET di stampo veterocomunista, da parte di Piero Fassino:
vedi qui: http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/57885/beppe-grillo-candidato-alle-primarie-veto-piero-fasino.htm
Ahh, non dubito che quei fini giuristi-costituzionalisti che indubbiamente ci saranno nel PD (ache se è morto Norberto Bobbio...) troveranno il cavillo estromissorio (ho sentito vociferare che la tessera del Grillo parlante non sia valida essendo stata sottoscritta in luogo diverso dal suo comune di residenza...) ma la sostanza delle cose non cambia ed è chiaramente espressa nelle lapidarie ed estremamente offensive parole di Piero Nikita Krushev Fassino detto VOLTAIRE!!!
Aggiornamento: mi viene un dubbio che ritengo ragionevole. Grillo non è un cretino (tutt'altro che un cretino, direi) e sa leggere. Grillo afferma di avere letto lo statuto del PD dove c'è scritto che occorre prendere la tessere nel luogo di residenza (regola assurda ma regola, i latini dicevano: lex, dura lex, sed lex). La domanda che mi sorge spontanea è: perchè Grillo ha preso la tessera in un luogo diverso da quello di residenza? La risposta che mi sovviene è intuitiva e banale: perchè non voleva candidarsi per davvero, ben sapendo di non essere in grado di governare il Paese, si immaginava che ne la nomenclatura del politburo ne quella papalina del PD non avrebbero lasciato nulla di intentato per buttarlo fuori (Voltaire, come sei lontano da costoro) e ha offerto loro la scappatoia visibile e a portata di mano (anche per uno stupido...). Il risultato? Beh, Grillo diventa un martire del sistema politico, rafforza la sua posizione di uomo di punta dell'antipolitica, può fare a maggior ragione l'incazzato nero nei suoi prossimi spettacoli dove mieterà centinaia di migliaia di euro .. insomma una pubblicità inverosimilmente efficace e a basso costo. Il PD fa la solita figura di banda illiberale e antidemocratica ma tanto ci siamo abituati ...

13 luglio 2009
Primarie del PD, un'altra farsa???
Questo il risultato ad oggi (13 luglio 2009) del sondaggio informale di FB al quale possono partecipare tutti gli iscritti al social network. Come prevedibile Ignazio Marino, l'esponente laico, liberale, riformista, uno che potrebbe tranquillamente militare nell'area liberale del centrodestra, è in grande vantaggio. Altrettanto prevedibile il fatto che non vinverà (non occorre essere un novello Isaia per profetizzare che la palma della vittoria andrà a uno tra Franceschini o Bersani, tale è la forza degli apparati che questi due hanno dietro).
Non che questo sondaggio sia significativo, per carità: il campione statistico è troppo esiguo (125 soggetti) e non è strutturato adeguatamente, pescado in un'area dove si respira aria di liberismo, infine è aperto a tutti e non solo a esponenti e iscritti al PD (come, invece, avviene nelle primare). Il sondaggio non è significativo ma, a titolo di presentazione, l'ho pubblicato lo stesso, tra l'altro, se questa metodologia di adesione via internet fosse promossa e diffusa dagli stessi organi del PD, significativo lo potrebbe diventare ... ma, conservatori come sono, se ne guarderanno bene dal dare diffusione a questo strumento... troppo poco controllabile, troppo poco condizionabile, troppo libero, insomma.
Io, da liberale e laico dico Forza Ignazio dal momento che Marino rappresenta la speranza che riformismo e libertarismo comincino ad avere visibilità e presenza anche all'interno del PD. Una speranza vana, lo so, ribadisco che il braccio di ferro rimane quello tra Dario Franceschini, esponente dei teodem e Pierluigi Bersani, detto (da me) il liberista dei poveri ... esponente dell'area ex DS, che, perlomeno, è laico...
Vorrei spendere due parole su altre due candidature: quella di Adinolfi ... no questa non merita manco le mie due parole ... e quella di Beppe Grillo. Così come Di Pietro si è preparato la sua personalissima "discesa in campo" a suon di condanne sui banchi della giustizia (con la g minuscola, essendosi accanita contro un'area politica ben precisa ma avendo risparmiato un'altra area, altrettanto colpevole), allo stesso modo, il giullare demagogico-populista si è preparato la sua a suon di spettacoli comici, denunce urlate di scandali veri o presunti tali, facendo sua la locuzione latina "vox populi, vox dei", prima scatenando la tigre e poi abilmente cavalcandola ...
Mi chiedo quando scenderà in campo Travaglio ...
Aggiornamento:

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